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Derubati gli operai: la fondazione andrà avanti

Rapina nel centro polisportivo per colpire don Luigi Merola

Ancora iattacchi al prete che smosse coscienze di forcella

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Rapina nel centro polisportivo per colpire don Luigi Merola
09/04/2011, 12:04

Napoli – Ancora un attacco a Don Luigi Merola responsabile del centro sportivo polifunzionale della Fondazione “A voce dè creature” , e da sempre prete impegnato contro la camorra. Un individuo armato si è introdotto all’ interno della struttura, portando a segno una rapina ai danni dei quattro operai intenti alla ristrutturazione dei locali. “ Sono chiare intimidazioni ma non ci fermeremo”, commenta Don Luigi, “Bisogna divulgare il messaggio del non avere timori dei boss” e riferendosi alla Arenaccia, quartiere dove sorge il centro polifunzionale parla di egemonia dei “cani sciolti” poi citando il Magistrato Antonino Caponnetto ricorda un suo passaggio “ Le mafie temono il sapere e lo ritengono il nemico più temibile”. Ecco perché un luogo di aggregazione sportivo culturale come “ A voce dè creature” rappresenta un ostacolo alla crescita delinquenziale , e un uomo come Don Luigi Merola si inquadra come un nemico da combattere. Ed è proprio in questo che il prete anticamorra trova la forza e il coraggio di opporsi sempre tenacemente, come quando da canale 5 lanciò l’ appello affinché qualche imprenditore si facesse avanti caricandosi l’ onere di ristrutturare il centro sportivo. All’ appello rispose Gianni Lettieri, che oggi , solidale a Don luigi, risponde all’ accaduto inviando non più quattro ma dieci operai a completare la ristrutturazione di “ A voce dè creature”; questo renderà operativo il centro sportivo ancor prima dei tempi previsti, cosi ci ha dichiarato on luigi Merola.

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di Antonio Sarracino
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