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Nei prossimi giorni l'autopsia sul corpo dei rapinatori

Rapina Qualiano:gli inquirenti esaminano il video


Rapina Qualiano:gli inquirenti esaminano il video
31/01/2011, 17:01

Le telecamere di sorveglianza del supermercato dove , a Qualiano, due rapinatori, Domenico Volpicelli 16 anni e Lello Topo 24, hanno perso la vita, hanno ripreso tutta la scena.  Da sabato notte, i carabinieri di Giugliano, guidati dal capitano Alessandro Andrei, vagliano le immagini nel tentativo di ricostruire la vicenda e ritrovare un terzo complice che sarebbe  fuggito in motorino.

Topo avrebbe puntato la pistola alla schiena della guardia giurata in servizio mentre il minorenne avrebbe preso la pistola per poi raggiungere le casse e prendere i soldi:  675 euro.
Topo, in seguito,  avrebbe notato il carabiniere: «Chi sei? Fammi vedere le mani...». Intuendo che l'uomo fosse armato avrebbe puntato prevenuto, però dal  padre del carabiniere che sparando  salva la vita al figlio, uccidendo Topo.

Allo stesso modo il figlio avrebbe sparato a Domenico nel tentativo di difendere il padre, contro il quale Volpicelli teneva puntata la pistola.
Nei prossimi due giorni dovrebbero avere luogo le autopsie sui cadaveri dei due giovani rimasti uccisi nella sparatoria.

Per il momento non è stato ancora notificato nessun avviso di garanzia  nè al carabiniere scelto ventiseienne, C. S.,nè  al padre cinquantacinquenne, A. S., guardia giurata dipendente di una società di vigilantes che lavora a Napoli.

 Se l’avviso per eccesso colposo in legittima difesa fosse loro notificato,  ad un loro difensore sarebbe consentito di partecipare all’autopsia, nominando un consulente medico legale.
 «Abbiamo dovuto difenderci e sparare, quando abbiamo visto puntarci contro le pistole», ha raccontato C. S., il padre del carabiniere.

Chiusa nel dolore la famiglia di Domenico, Nico, Volpicelli. Solo uno zio sembra aver accennato a un commento. Il parente, tra le lacrime, avrebbe infatti dichiarato che Domenico è solo l'ennesima vittima del degrado della provincia napoletana.

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di Lucrezia Girardi
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