Cronaca / Soldi

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Traditi dalle ferite riportate nell'aggressione e nella fuga

Rapinano una coppietta a Posillipo, arrestati tre 18enni


Rapinano una coppietta a Posillipo, arrestati tre 18enni
15/05/2009, 18:05

I servizi di controllo straordinari organizzati per il quartiere di Posillipo, dopo il duplice omicidio dei coniugi Ambrosio e l’assassinio di D’Angelo, entrambi a scopo di rapina, hanno portato all’arresto di tre 18enni per il reato di rapina aggravata nei confronti di una coetanea. Luigi Matarrese, con precedenti specifici, Raffaele Scarano e Giuseppe Monaco, già noti alle forze dell’ordine, sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria. Le indagini sono state avviate questa notte, quando una giovane ha fermato una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale in via Petrarca dichiarando di essere appena stata rapinata da quattro giovani a bordo di due scooter, all’altezza del parco Lamaro, mentre era in auto insieme al fidanzato, dopo che un giovane aveva mandato in frantumi un vetro della vettura.

Immediatamente la volante ha iniziato un pattugliamento della zona percorrendo quella che era stata indicata come via di fuga dei malviventi, ovvero via Petrarca in direzione Mergellina. Intanto, ai centralini del 113, arrivava la segnalazione di un incidente avvenuto nei pressi di un noto bar del quartiere: uno scooter Honda Sh 300 con a bordo due giovani era scivolato sull’asfalto ed uno dei ragazzi, alzandosi, aveva perso una pistola che portava nella cintura. Gli agenti hanno intuito che poteva trattarsi proprio dei giovani che stavano cercando per la rapina.

Con una serie di controlli incrociati è stato appurato che sia Matarese che Scarano erano rientrati a casa con una ferita alla gamba, conseguenza dell’incidente. Giuseppe Monaco, loro complice, aveva avuto il compito di nascondere la refurtiva. Nell’abitazione di Monaco gli agenti hanno rinvenuto l’orologio ed il telefono rapinati alla coppietta, nascosti in una scarpa, mentre la pistola è stata ritrovata sotto un’auto parcheggiata in vico Lungo San Matteo, nei Quartieri Spagnoli. Si trattava, come successivamente appurato, di un giocattolo privo del tappo rosso. Matarese, quando è tornato a casa, aveva una vistosa ferita al dito procuratasi quando aveva distrutto il vetro dell’automobile della coppia.

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di Nico Falco
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