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L'uomo ha voluto essere arrestato dal capo della Mobile

Rapinatore chiama la Polizia: "Venitemi ad arrestare, non ce la faccio più"

Era stato condannato anche per 'ndrangheta

Rapinatore chiama la Polizia: 'Venitemi ad arrestare, non ce la faccio più'
27/12/2010, 15:12

LUCCA - Virginio Russo, capo della Mobile di Lucca, deve essere rimasto stupito nel sentire al telefono un delinquente che chiedeva di arrestarlo. E' quello che è successo invece il 22 dicembre scorso. Dall'altra parte della cornetta Paolo Anfossi, 56 anni, nato in Calabria e già condannato in passato per reati come l'associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione e sequestro di persona. Poi tre anni fa venne arrestato per detenzione di arma clandestina, proprio da Russo. Ed inmemoria di quell'episodio che Anfossi ha telefonato proprio a lui, con una richeista precisa, tipica dei mafiosi (o camorristi o 'ndranghetisti) di vecchio stampo: che ad arrestarlo fosse proprio il capo della Mobile di Lucca.
E così Anfossi è stato arrestato, confessando anche altri due delitti: una rapina alla Cassa di Risparmio di Firenze di Bitentina, in provincia di Pisa, dove aveva puntato un taglierino alla gola della cassiera e si era fatto consegnare 5000 euro; ed una tentata rapina al Monte del Paschi di Siena a Chiavari, in provincia di Genova, non compiutasi per l'intervento della guardia giurata.
Ma quando ha telefonato, ha usato parole insolite per una persona di questo genere. Infatti, avrebbe detto: "Basta, non voglio più fare del male a me stesso e al prossimo, arrestatemi, voglio andare in carcere". Dati i reati e i precedenti, garantito che ci andrà. E non per poco.

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di Antonio Rispoli
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