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Rapinatore seriale arrestato dalla polizia a Napoli


Rapinatore seriale arrestato dalla polizia a Napoli
24/03/2012, 11:03

Oggi pomeriggio, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli, hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria G.E., 32enne di Melito (Na), in quanto gravemente indiziato di una rapina ai danni di un ragazzo di 15 anni.

Questa mattina, un ragazzo ha avvisato il 113 dichiarando di aver visto in via Don Bosco una persona che lo scorso 19 marzo aveva tentato di rapinarlo. Accorsi immediatamente sul posto, i poliziotti hanno individuato la persona sospetta che alla loro vista si è data subito alla fuga dileguandosi. Messisi sulle sue tracce lo hanno però poco dopo rintracciato in Piazza Garibaldi: era G.E.. Il 32enne con numerosi precedenti di polizia a carico è stato quindi perquisito e trovato in possesso di due telefoni. In particolare uno dei due conteneva una sim card che pochi attimi prima era stata bloccata da una 55enne napoletana. La scheda era infatti frutto di una rapina avvenuta questa mattina in Corso Novara verso le 07.30.

La vittima era un minore. Il ragazzo stava attendendo un autobus in prossimità di Via Casanova, quando G.E. lo aveva avvicinato. Dopo aver scambiato qualche parola ed aver visto che il 15enne aveva con se un telefonino LG Cokie, aveva chiesto di consegnarglielo minacciandolo di morte se non lo avesse ascoltato. Avuto il cellulare, G.E. si era quindi rapidamente allontanato verso Corso Garibaldi. Poco dopo la madre del rapinato aveva fatto bloccare la scheda.

G.E. è stato quindi condotto presso gli uffici dell’U.P.G. dove è stato sottoposto ad individuazione di persona da parte della giovane vittima della rapina, li giunto in compagnia della madre. Il minore lo ha riconosciuto senza ombra di dubbio quale autore della rapina consentendone pertanto la sottoposizione a fermo di polizia giudiziaria.

G.E. è stato quindi condotto alla Casa Circondariale di Poggioreale. La sim card è stata sequestrata, in quanto costituente il corpo del reato, mentre il telefono che la conteneva è stato ugualmente sequestrato al fine di scoprirne la provenienza.

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di Redazione
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