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La mamma-ladra: “L'ho fatto per mantenere il mio bambino”

Rapinava banche con passeggino a seguito


Rapinava banche con passeggino a seguito
12/05/2010, 21:05

TORINO – Quattro banche svaligiate in tre ore. Ad agire un'abile rapinatrice certo, ma soprattutto un' “amorevole” mamma. Durante le rapine, infatti, la Arsenio Lupen in gonnella, si portava dietro  il figlioletto di appena sette mesi all'interno di un passeggino o di una culla “ovetto” senza ruote.
E' avvenuto nella parte meridionale di Torino e nei Comuni limitrofi. La mamma rapinatrice, Elisabetta Delpero, 41enne torinese, è stata, però, smascherata e arrestata dai carabinieri della compagnia di Moncalieri a Carignano, proprio mentre stava tentando l'ennesimo colpo.
Nelle prime due banche a cui aveva fatto “visita”, a Torino e a Santena, aveva minacciato il personale dicendo che fuori c'erano dei complici pronti ad entrare in azione. “Fuori c'è un commando di uomini armati pronto a fare irruzione qui dentro - diceva agli impiegati - se non fate come dico io e non mi date tutti i soldi nelle casse”. Strataggemma che per due volte ha avuto successo.
Nel terzo istituto di credito, a Carignano, invece, il bancario non l'ha presa sul serio e la donna è fuggita a mani vuote verso un'altra agenzia.
I carabinieri, allertati e giunti sul posto, intuendo che la 41enne avrebbe colpito nuovamente a breve, si sono sparsi sul territorio torinese, inviando una gazzella anche in una banca vicina, dove la donna, disarmata come in tutti gli altri colpi e con soltanto gli occhiali da sole per camuffarsi, è stata colta sul fatto.
Trasferita nella stazione di Carignano, la rapinatrice ha ammesso di avere agito per necessità. Senza un lavoro stabile e con un bambino piccolo da crescere, ha raccontato di non saper come andare avanti. La donna ha inoltre confermato di avere agito completamente da sola e che il “commando” che utilizzava per spaventare gli impiegati delle banche, era frutto soltanto della sua fantasia. La presenza del bambino, infine, serviva a tranquillizzare il personale delle banche e gli altri clienti, rendendola così insospettabile.
Nonostante le sue giustificazioni, tuttavia, la 41enne è stata trasportata nel reparto speciale del carcere delle Vallette, destinato alle mamme con figli piccoli.

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di Elisa Scarfogliero
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