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Svaligiarono una gioielleria di Torre del Greco

Rapine ad orefici, arrestati due falsi finanzieri


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Rapine ad orefici, arrestati due falsi finanzieri
10/06/2010, 13:06

TORRE DEL GRECO – Si fingevano uomini delle forze dell'ordine per entrare indisturbati in vari esercizi commerciali e, approfittando della fiducia ottenuta dai titolari, riuscivano a compiere rapine e portar via la merce dai negozi senza che praticamente nessuno se ne accorgesse.
Dopo un mese dall'arresto di un gruppo di falsi carabinieri specializzati in rapine ad orefici, nella giornata di ieri, sono finite in manette altre due persone, probabilmente appartenenti alla stessa banda di criminali, che operavano nello stesso modo, stavolta però utilizzando le divise in dotazione agli uomini della guardia di finanza.
Si tratta di Roberto Puca e Patrizio Amendola, entrambi di 47 anni e originari di Caivano.
Ad mettere a segno l'arresto, gli agenti del commissariato di polizia di Torre del Greco in collaborazione con i colleghi della sezione Antirapina della Squadra Mobile di Napoli.
Le indagini, avviate da tempo dalla polizia, si sono avvalse della pubblicazione di alcune foto che hanno consentito di identificare, risalire ed arrestare i due rapinatori che ieri sono stati, dunque, sottoposti a fermo di polizia giudiziaria per il reato di rapina aggravata.
In particolare, la misura restrittiva scaturisce da una rapina effettuata ai danni di una gioielleria di Torre del Greco nel mese di marzo dello scorso anno.
Secondo gli investigatori, Puca e Amendola, in compagnia di un terzo complice, Pasquale Di Palma, quest’ultimo arrestato dalla Squadra Mobile di Napoli il 9 maggio scorso, poiché ritenuto capo della banda dei finti carabinieri, avrebbero svaligiato una nota gioielleria della città del corallo.
In quell'occasione, i tre, indossando delle finte divise, si sono presentati ai proprietari del negozio come uomini della guardia di finanza impegnati in una verifica fiscale.
Una volta entrati nella gioielleria, Puca, Amendola e Di Palma, avrebbero chiesto di verificare alcuni documenti contabili relativi ad orologi e gioielli per stabilirne l'esatta provenienza. Un'abile tattica per distrarre i titolari ed agire indisturbati.
Dopo aver effettuato i finti controlli ed essere usciti dal negozio, infatti, l'amara scoperta da parte dei gioiellieri.
Non solo i tre malviventi erano riusciti a mettere fuori uso l'impianto di videosorveglianza ma avevano portato via gioielli, orologi e preziosi per  un valore complessivo di 10mila euro. Un metodo, quello utilizzato dai tre finti finanzieri, ben studiato e che probabilmente avevano già sperimentato in altre gioiellerie.
Per questa rapina, però, nella giornata di ieri, Puca ed Amendola, dopo essere stati rintracciati ad Aversa, sono stati arrestati. Pasquale Di Palma, invece, è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Torre Annunziata.
Intanto proseguono le indagini della polizia per identificare altre persone coinvolte nella vicenda e per verificare se i finti finanzieri abbiano compiuto altre rapine con lo stesso modus operandi.

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di Elisa Scarfogliero
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