Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Dai ribelli maoisti 13 condizioni per il rilascio

Rapiti in India: nuovo ultimatum per domani sera

Terzi: “Lavoriamo per una soluzione positiva”

Rapiti in India: nuovo ultimatum per domani sera
19/03/2012, 19:03

BHUBANESWAR (INDIA) - È stato spostato a domani sera l’ultimatum per l’accettazione delle 13 richieste, presentate dai maoisti dell’Orissa, per il rilascio dei due italiani rapiti in India. I ribelli, che hanno presentato al governo dello Stato indiano il documento contenente le condizioni alle quali bisogna dare risposta, affinchè i due italiani siano liberati, hanno nel frattempo annunciato un cessate il fuoco unilaterale in Orissa e designato tre mediatori: si tratta di Narayan Sanyal, leader maoista in carcere nello Stato di Jharkhand, Dandapani Mohanty, già nel ruolo in un sequestro del 2001, e Biswapriya Kanungo, avvocato e attivista per i diritti umani.
Intanto, le autorità dello Stato di Orissa hanno assicurato di aver intensificato gli sforzi per il rilascio dei due ostaggi: sul posto da diverse ore è al lavoro il console generale italiano, Joel Melchiori, che si è detto “fiducioso” in un esito positivo della vicenda. Anche il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha avuto una lunga conversazione telefonica con il collega indiano, S.M. Krishna. Krishna ha aggiornato il titolare della Farnesina sugli ultimi sviluppi, confermando il massimo impegno delle autorità indiane, a livello federale e statale, per una positiva soluzione del caso. Al riguardo Terzi ha sottolineato al collega di New Delhi l’assoluta necessità che ogni iniziativa assunta da parte indiana abbia come obiettivo prioritario anzitutto la tutela della sicurezza e dell’incolumità dei due cittadini italiani.

LE 13 RICHIESTE DEI RIBELLI MAOISTI
Di seguito le richieste dei guerriglieri, secondo quanto riportato dal quotidiano “Hindustantimes”, per la liberazione di Paolo Bosusco e Claudio Colangelo:
 1) Le tribù non sono merce per i turisti e le aree tribali non sono fatte per il turismo. Il governo statale deve annunciarlo chiaramente e deve arrestare e punire chi viola certe regole. 2) Fermare l’operazione “Green Hunt” (l’offensiva lanciata alla fine del 2009 dalle truppe governative contro le postazioni dei maoisti in cinque Stati, tra cui l’Orissa). Smantellare immediatamente tutti i posti di polizia, tranne le stazioni già esistenti. Creare un’atmosfera favorevole al dialogo sui problemi della popolazione. 3) Ritirare l’interdizione del Partito comunista indiano (maoista) e di tutte le altre organizzazioni del popolo. 4) Arrestare e processare i funzionari di polizia per aver violentato e ucciso Lalit Dehuri, Junesh Badarlat, Pradip Majhi. Rilasciare e senza condizioni Arati Majhi. 5) Rilasciare Ashutosh, Kamalakanta Sethi, Sujata, Kishore Jena, Pratap e Majulata arrestati nel caso Nayagarh. 6) Stop all’arresto di persone già rilasciate in seguito a sentenze dei tribunali. A questo proposito liberare Subhashri Das e Lalit, che sono stati arrestati dopo che il loro rilascio era stato stabilito da un tribunale. 7) Rilascio di tutti i prigionieri politici innocenti tra cui Shatrughan Biswal, Uttam, Shekarh, Sudarshan Mandal, Ramesh Nayak, Lata, Bijal, Ratna, Gajapati, Kandhamal, Ganjam, Nayagarh, Sambalpur, Mayurbhanj e Keonjhar. 8) Non demolire lo statuto speciale delle tribù, tra cui quelle di Kotia, Konda Dora, Acha Kui, Gauda Kui, Kumbhara Kui, Sahara, Odia Kanda e Khaira. Garantire lo stesso statuto speciale a quelle tribù che ne sono ancora prive. 9) Fornire acqua potabile a tutti i villaggi dell’Orissa, irrigazione a tutte le terre, strutture mediche e ospedaliere gratuite. Fornire istruzione gratis a tutti gli studenti fino alle superiori. 10) Stop alle operazioni di polizia ai danni dei movimenti contro la requisizione della terra, tra cui quelli nelle zone di Posco-Kalinga Nagar-Vedanta. 11) Liberare i leader dei movimenti contro la requisizione della terra come Gananath Patra e lasciare cadere le accuse contro le persone che hanno partecipato ai movimenti per la terra di Mandrabaku, Nedingpadar, Gudari e Narayanpatna. 12) Aprire un’inchiesta indipendente sulla resa forzata e la detenzione illegale di maoisti. 13) Soddisfare tutte le richieste già concordate per il rilascio del funzionario del fisco di Malkangir, in ostaggio da febbraio dell’anno scorso.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©