Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Secondo round di negoziati per liberare gli italiani

Rapiti in India: si tratta, ma dai maoisti nuovi attacchi

I ribelli fanno esplodere un ponte e un ufficio

Rapiti in India: si tratta, ma dai maoisti nuovi attacchi
23/03/2012, 10:03

NEW DELHI - Paolo Bosusco e Claudio Colangelo sono in buona salute: è tutto quello che si sa di loro a circa 10 giorni dal sequestro, realizzato dai maoisti nel distretto di Kandhamal dello Stato indiano di Orissa. Continuano le trattative che, in un modo o nell’altro, dovrebbero portare alla liberazione dei due uomini italiani: fonti locali, infatti, parlano di un secondo round di negoziati tra i delegati del governo dello Stato indiano di Orissa e quelli scelti invece dai maoisti. Questa nuova fase delle trattative inizierebbe oggi.
I mediatori che trattano sul sequestro dei due italiani hanno chiesto che ai negoziati partecipi un capo della guerriglia maoista in carcere. A riferirlo è il  “Times of India”: secondo quanto si apprende, i mediatori dei guerriglieri hanno indicato i nomi di tre leader maoisti attualmente detenuti, Kobad Gandhi, Amit Bagchi e Narayan Sanyal, spiegando che almeno uno dovrebbe poter assistere ai negoziati. Non è ancora chiaro se la richiesta sia stata accettata oppure no. La prima tornata di colloqui si era interrotta con un nulla di fatto, perché i tre rappresentanti dell’Orissa avevano spiegato di doversi consultare con il governo sulle 13 richieste dei guerriglieri, che vanno dallo stop al turismo nelle aree tribali alla fine delle operazioni militari contro i maoisti e al rilascio di diversi militanti detenuti.
Le trattative, dunque, starebbero continuando, nonostante ci sia stata una vera e propria offensiva a sorpresa da parte dei maoisti in diversi stati indiani. I vertici dei guerriglieri, dopo aver sottoposto le proprie richieste per il rilascio degli ostaggi al governo indiano, avevano inizialmente annunciato un cessate il fuoco unilaterale, ma sono passati però di nuovo all’attacco. Un centinaio di guerriglieri maoisti indiani, infatti,  hanno fatto saltare un ponte, hanno fatto esplodere dinamite in un ufficio governativo e hanno dato alle fiamme sei camion nello stato settentrionale del Bihar. L’attacco è avvenuto a Khaira, nel distretto di Jamul, dove è anche stato dato alle fiamme un magazzino di derrate alimentari.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©