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Martelli ad Annozero riparla delle trattative con la mafia

Rapporti Stato-Mafia si riaprono le indagini


Rapporti Stato-Mafia si riaprono le indagini
09/10/2009, 20:10

L'ex ministro della Giustizia Claudio Martelli e l'ex capo degli Affari penali Liliana Ferraro saranno interrogati dai magistrati della Procura di Caltanisetta che indagano sulla strage di via D'Amelio in cui mori' il giudice Paolo Borsellino. Martelli e Ferraro dovranno riferire su quanto emerso nel corso della trasmissione Annozero nella quale l’ex Guardasigilli del PSI ha raccontato che Borsellino nel 1992 era a conoscenza di una  trattativa tra Stato e mafia. E che ad informarlo era stato la Ferraro. Martelli e l'ex capo degli Affari penali di via Arenula verranno sentiti anche dai pm della Dda di Palermo che indagano sulla trattativa che ebbe tra i protagonisti l'ex sindaco condannato per associazione mafiosa di Palermo Vito Ciancimino. In Procura sono stati sentiti il giornalista di Annozero Sandro Ruotolo e l'inviato di Repubblica Franco Viviano.
Intanto il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Nicola Mancino che all’epoca dei fatti ricopriva la carica di Ministro degli Interni afferma a proposito della puntata di Annozaero "Per quanto riguarda la mia responsabilità di Ministro dell'Interno confermo che nessuno mi parlò di possibili trattative.  Desidero far presente - osserva Mancino - che intanto si può parlare di una trattativa intavolata con lo Stato in quanto ad autorizzarla abbia dato il suo consenso chi del Governo all'epoca aveva la legittima rappresentanza: il Capo del Governo, il Ministro dell'Interno o il Ministro della Difesa". L' incontro - di cui ha parlato ad "Annozero" Claudio Martelli - fra il capitano Giuseppe De Donno e la dottoressa Liliana Ferraro, all'epoca responsabile dell'ufficio del Ministero della Giustizia già ricoperto dal giudice Falcone - incontro durante il quale il capitano De Donno rappresentava la disponibilità di Vito Ciancimino a collaborare a fronte di garanzie politiche - "si concluse con l'invito rivolto dalla dott.ssa Ferraro al capitano De Donno di parlarne al giudice Borsellino, incaricato delle indagini. E' questa una trattativa?". "Quale responsabile, all'epoca, della sicurezza - sottolinea Mancino - posso confermare che detti immediato e decisivo impulso alla messa a punto e alla approvazione parlamentare di provvedimenti legislativi adeguati a rafforzare l'azione di contrasto alla mafia ".
L’ex Ministro di Grazia e Giustizia replica a Mancino dicendo:"Quando si parla di Stato, si intende non solo il governo pro tempore, ma anche funzionari, prefetti, magistrati, forze dell'ordine. Non ho mai parlato di trattativa tra mafia e governo. Chi intende in questo modo deforma la realtà ". Secondo quanto riferito da Martelli, Ferraro ricevette una visita dal capitano dei carabinieri De Donno che le parlò della disponibilità di Vito Ciancimino a collaborare a fronte di garanzie politiche. L' incontro si concluse con l'invito rivolto da Liliana Ferraro ,all'epoca direttore dell' ufficio Affari Penali del Ministero della Giustizia e collaboratrice del giudice Giovanni Falcone, a De Donno di parlarne con il giudice Borsellino, incaricato delle indagini. Successivamente - sempre secondo quanto emerso durante la trasmissione Annozero - Borsellino sarebbe stato avvertito direttamente da Ferraro delle disponibilità di Ciancimino. "Non è la prima volta che parlo di questo episodio - dice Martelli - In passato ne feci già cenno in due distinte interviste a quotidiani".

 

 

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di Mario Aurilia
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