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Rapporto Oci: crolla il turismo congressuale


Rapporto Oci: crolla il turismo congressuale
13/11/2009, 10:11


ROMA - Sono tante le brutte notizie della ricerca barometro del mercato Mice, promossa dalla rivista Meeting e Congressi, dal Convention Bureau della riviera di Rimini e presentata in occasione della Borsa del turismo congressuale a Roma. Dopo anni di boom la meeting industry italiana conosce una battuta d’arresto: i livelli di attività sono tornati ai valori del 2004. Quest’anno il rapporto annuale dell’Osservatorio congressuale italiano, grazie al contributo della Btc ha analizzato anche cinque tra le principali destinazioni: Roma, Milano, Firenze, Torino e Rimini. Fuori dallo studio, realizzato dall’Università di Bologna, la città d’arte partenopea. “Napoli è una città incostante – commenta Attilio Gardini, curatore della ricerca e docente di Econometria -, in accordo con Btc, abbiamo deciso di utilizzare le risorse realizzando un focus dell’andamento del mercato solo per le città leader”. Per il senatore Mario Mantovani, sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, intervenuto al tavolo tecnico: “E’ difficile convincere gruppi di persone ad arrivare a Napoli, se video come quelli dell’omicidio in pieno centro fanno il giro del mondo”.

“Per il rilancio del Sud – aggiunge Mantovani - sono stati stanziati l’85% dei fondi Fas, ma non abbiamo una classe politica in grado di gestirli.
Negli anni passati sono stati utilizzati per tappare buchi di bilancio.
Sono fermi al palo anche quelli per il contributo all’affitto”. Gli operatori campani intervenuti presso la Fiera di Roma, dal 5 al 6 novembre scorso, hanno contestato la scelta ritenendola un colpo basso imposto dalla forte competizione tra le città del Belpaese. Tra gli altri la delegazione regionale di Federcongressi - la federazione delle associazioni della Meeting industry operanti in Italia -, composta da:
Sergio Moscati, Gian Mario Russo, Mario Alovisi, Alessandra Saioni, Antonino Russo. “Teniamo presente che la meeting & incentive industry è fatta essenzialmente di risorse umane – sottolineano i delegati di Federcongressi Campania -. Il congressuale è incontro tra persone, in quanto tale è una risorsa potenzialmente illimitata di progresso e ricchezza. Occorre che ciascuno, pubblico e privati, ci investa per quanto può e gli compete”. La delegazione campana ha pianificato, infatti, per il prossimo Giovedì 26 novembre, al Crowne Plaza di Caserta, una conferenza stampa di presentazione e a seguire un panel tecnico aperto al dibattito, sul futuro del turismo congressuale regionale.

Intanto il rapporto dell’Oci rivela che nel primo semestre del 2009 tutti gli indicatori nazionali sono negativi: il numero di eventi si ferma sotto quota 45mila (-3,52%); i partecipanti sono meno di 13 milioni (-9,68%); le giornate di presenza circa 16,5 milioni (-13,58%). Il vertice della classifica dei promotori continua a essere saldamente in mano alle aziende medico-scientifiche. Le più penalizzate sono le associazioni a carattere culturale, sportivo e religioso che in previsione perdono il 47,5% della quota di mercato. La manifestazione organizzata da Exmedia, è stata inaugurata dal ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, che ha annunciato l’istituzione del Convention bureau nazionale entro la fine dell’anno.

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di Redazione
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