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Rapporto UNICEF su povertà e minori nei paesi ricchi


Rapporto UNICEF su povertà e minori nei paesi ricchi
23/05/2013, 19:54

Nella classifica elaborata dal Centro di Ricerca Innocenti (IRC) dell’UNICEF, tenendo conto di indicatori che comprendono benessere materiale, salute e sicurezza, istruzione, casa e ambiente l’italia, sui ventinove paesi che costituiscono il significativo campione, occupa il 22° posto. Ai primi posti Paesi Bassi e quattro paesi nordici: Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia. Commentando la situazione fotografata dall’indagine il presidente di Unicef Italia Giacomo Guerrera dichiara “ Preoccupa la situazione del nostro paese, soprattutto in virtù del fatto che siamo al 23esimo posto nell'area del benessere materiale, al 17esimo nella salute e sicurezza, al 25esimo nell'istruzione, al 21esimo per quanto riguarda le condizioni abitative e ambientali ". Inoltre, in Italia il 17% dei bambini (pari a circa 1.750.000 minorenni) vive sotto la soglia di povertà e qui si rileva anche il più alto tasso “ NEET ” (Not in Education, Employment or Training) di tutti i Paesi industrializzati, dopo la Spagna, con l’11% dei giovani che non sono iscritti a scuola, non lavorano e non frequentano corsi di formazione.
Da registrare anche il record negativo per quanto riguarda la percentuale di minori che svolgono quotidianamente esercizio fisico (meno di 1 su 10). Così come deve allarmare l’elevato il tasso di fumo tra gli adolescenti che pone l’Italia ancora al 22esimo posto. Tra i tanti dati negativi conforta il fatto che, contrariamente a quanto si possa immaginare, i giovanissimi italiani sono più sobri dei loro coetanei stranieri (4° tasso più basso nell'abuso di alcolici) e che il bullismo si è ridotto del 60% dall'inizio degli anni 2000, tanto che l’Italia risulta dallo studio il paese industrializzato in cui si registra il più basso tasso di bambini vittime di atti di bullismo (11%). Il Report Card 11 include anche le opinioni dei bambini e dei ragazzi sulla propria soddisfazione. Questi risultati (riportati nella classifica sulla soddisfazione di vita dei bambini) sono sostanzialmente in linea con i dati statistici sulla misurazione del benessere dei bambini, con alcune importanti eccezioni: i bambini in Estonia, Grecia e Spagna hanno dato ai loro Paesi un punteggio molto più alto, mentre Germania, Lussemburgo e Polonia un livello inferiore rispetto ai dati oggettivi.

 

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di Christian Gemei
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