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Ravasin: "Lasciatemi la libertà di scegliere"



Ravasin: 'Lasciatemi la libertà di scegliere'
21/04/2009, 16:04

Paolo Ravasin è una persona malata di Sclerosi Laterale Amiotrofica, in stato avanzato. Al punto che è bloccato in un letto, e comunica solo tramite il software che consente di "leggere" il movimento degli occhi. Già l'anno scorso registrò un video-testamento biologico, in cui chiedeva di non essere sottoposto a idratazione e alimentazione forzata, nel momento in cui non fosse più in grado di farlo da solo. Oggi ne è stato presentato un secondo, da parte di Emma Bonino e dei radicali eletti nelle liste nel PD, in cui Ravasin dice: "Mi viene sottratta l'unica libertà che mi è rimasta: quella di poter decidere sulla mia morte. Ognuno di noi alla fine dei suoi giorni è solo di fronte alla morte, ma lo Stato e la Chiesa hanno preteso di sostituirsi a Dio". E poi ha detto di essere stato triste quando il Senato ha votato per il DDL Calabrò, da lui definita una legge "formalmente sul testamento biologico, ma sostanzialmente contro il testamento biologico, che rende carta straccia le mie direttive anticipate e in particolare la mia decisione di non sottopormi ad alimentazione e nutrizione artificiali quando non sarò più in grado di nutrirmi e bere naturalmente".
E si tratta solo di uno dei tanti che vorrebbero chiedere di evitare quell'accanimento terapeutico che il DDL Calabrò introduce per legge.

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di Antonio Rispoli
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