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Ravello, sequestrato cantiere abusivo di 2000 mq


Ravello, sequestrato cantiere abusivo di 2000 mq
23/09/2011, 14:09

I militari della Sezione Operativa Navale di Salerno, nell’ambito della intensificazione dei servizi di polizia ambientale e controllo economico del territorio disposti dal Reparto Operativo Aeronavale di Napoli, hanno sequestrato, in località “Castiglione” del Comune di Ravello (SA), una vasta area di cantiere a picco sul mare interessata da lavori edili abusivi.
Il sequestro è scattato perché i lavori edili erano in atto in assenza dei prescritti titoli autorizzativi/concessori su di un’area di circa 2.000 mq. posta, peraltro, in prossimità della linea doganale marittima.
Le misure cautelari reali hanno riguardato vari terrazzamenti degradanti verso il mare in parte cementificati per la realizzazione di piazzole e muri di contenimento oltre alla costruzione di tettoie e pergolati.
Il sequestro è stato esteso anche ad una vasca irrigua, ampliata mediante sbancamento della roccia, destinata, con ogni probabilità, a diventare una dependance, su almeno due livelli, della villa contigua.
Gli abusi edilizi sono stati perpetrati all’interno del perimetro del Parco Regionale dei Monti Lattari e in una zona riconosciuta “Patrimonio dell’Umanità” dall’UNESCO.
I due proprietari degli immobili, A.G. di anni 60 originario di Gioia Tauro (RC), unitamente all’Amministratore della ditta edile, C.G. di anni 46 originario di Ravello D.N., sono stati deferiti all’A.G. per danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali, oltre alle violazioni in materia urbanistica, paesaggistica, demaniale e doganale.
Tra i titoli autorizzativi prescritti, infatti, mancava la prevista autorizzazione dell’Agenzia delle Dogane per cui il trasgressore rischia, tra l’altro, di dover pagare una sanzione amministrativa fino a 10 volte il valore delle opere illegittimamente realizzate e/o innovate.
I responsabili dovranno rispondere anche per il potenziale pericolo alla sicurezza della navigazione determinato dall’accantonamento del materiale di risulta sul ciglio di alcuni terrazzamenti, con il rischio di franare in mare.
L’operazione si è svolta con la collaborazione di personale dell’Ufficio Tecnico del Comune di Ravello.
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di Redazione
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