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Razzismo, Bassolino visita ragazzo aggredito a Napoli


Razzismo, Bassolino visita ragazzo aggredito a Napoli
09/03/2009, 17:03

L'episodio dell'aggressione nei confronti dello studente di nazionalità etiope desta un forte allarme sul fronte del razzismo anche in una città che, come Napoli, "porta dentro, nel suo DNA, la solidarietà". Lo ha affermato il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, recatosi questa mattina, insieme con la moglie, la senatrice Annamaria Carloni, a Capaccio Scalo (Salerno), per fare visita a Marco Beyene, lo studente di 22 anni vittima di un'aggressione razzista nel capoluogo, nella notte tra giovedì e venerdì. Bassolino definisce "un gesto orribile" quello compiuto dagli aggressori, reso ancora più grave dal fatto che abbia avuto come teatro una città mite e solidale come Napoli, "abituata da secoli, millenni, a vedere persone di ogni colore, di ogni religione, di ogni razza." Ciò, sottolinea il governatore, "deve far scattare l'allarme in tutti quanti noi". Bassolino ha salutato con un abbracciato il ragazzo e i suoi genitori, conversando a lungo con loro. La violenza subita da Marco riapre anche la piaga della carenza di sicurezza, la percezione, da parte dei cittadini, di non essere al sicuro neppure in luoghi trafficati come il cuore storico della city, piazza del Gesù, "una piazza piena di persone, ben illuminata, viva, piena di gente ad ogni ora", come ha affermato lo stesso Bassolino. Soltanto "pochi anni fa sarebbe stato inimmaginabile questo episodio in una città come Napoli, così come sarebbero stati inimmaginabili in altre parti d'Italia tanti episodi successi negli ultimi tempi" - ha commentato il governatore - Sono segnali di un cambiamento culturale in senso negativo. Fatti come questo sono un richiamo per tutti a misurare le parole, ad essere attenti perché gli effetti imitativi sono sempre un fatto preoccupante."

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di Francesca Pellino
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