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Il testo ritenuto dall'Ue ancora offensivo per Israele

Razzismo, l'Italia conferma il no a Durban 2


Razzismo, l'Italia conferma il no a Durban 2
17/04/2009, 20:04

Il negoziato durerà ancora una manciata di ore, ma difficilmente si arriverà ad uno stravolgimento di quanto deciso sinora. In assenza di clamorosi colpi di scena, la conferenza Onu di Ginevra, la cosiddetta “Durban 2” sui diritti umani, vedrà numerose assenze di rilievo: si asterranno infatti L’Italia, insieme ad altri stati dell’Unione Europea, e gli Stati Uniti. Malgrado la bozza di dichiarazione finale abbia subito alcune revisioni, per il ministro degli Esteri Franco Frattini restano, nel testo, le affermazioni discriminatorie nei confronti di Israele. “Non ci sono oggi le condizioni per rimpegnarsi nel negoziato per la conferenza, - ha detto, - quindi l’Italia mantiene l’atteggiamento di disimpegno dal negoziato che ha portato avanti finora, così come hanno fatto gli Usa”.

I dubbi provengono dai riferimenti alla conclusione di Durban 1, la riunione Onu che si tenne nel 2001 nella città sudafricana, che esplicitamente condanno Israele; un richiamo a quel testo, quindi, equivarrebbe ad una seconda condanna.

Per il ministro dei Diritti umani francese, Rama Yade, c’è tempo fino a questa sera perché la Ue raggiunga la posizione comune verso la quale intende lavorare anche Frattini: “Fino al momento, - ha dichiarato la Yade, - noi francesi e l’Unione europea non abbiamo ancora annunciato una posizione definitiva, c’è tempo fino a venerdì sera”.

Gli stati europei sono concordi nel chiedere che il conflitto mediorientale non sia l’unico citato nella dichiarazione finale come esempio di contrasto internazionale in cui vengono violati i diritti umani, comportamento che, nei fatti, trasforma lo stato di Israele come unico colpevole e fa divenire la Dichiarazione di Ginevra un’accusa esplicita.

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di Nico Falco
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