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Rc Auto, Corte europea chiede abolizione disparità uomo-donna nei premi asicurativi


Rc Auto, Corte europea chiede abolizione disparità uomo-donna nei premi asicurativi
01/03/2011, 16:03


"Se la Corte europea ha stabilito che il parametro 'sesso' rappresenta una discriminante -poichè vìola il principio di uguaglianza sancito dall'art.2 del Trattato UE- per la costruzione delle tariffa Rca, il parametro 'residenza' lo è ancora di più. Occorre valutare allora un meccanismo correttivo che non penalizzi l'assicurato virtuoso solo perchè residente in territori considerati più a rischio."
Ad affermarlo è Antonio Coviello, docente di marketing assicurativo alla II università di napoli, commentando la sentenza dei giudici di Lussemburgo che potrebbe cambiare il futuro dei premi assicurativi anche in Italia, con un impatto notevole in tutto il settore.
"Il parametro residenza -commenta Coviello- penalizza gli automobilisti-assicurati onesti e virtuosi che, pur non provocando sinistri, subiscono aumenti tariffari a prescindere, ed il loro comportamento non viene tenuto conto ai fini della riduzione annua del premio, così come giustamente dovrebbe avvenire. E' necessario, allora, valutare un meccanismo corrrettivo che consenta agli assicurati virtuosi di pagare un premio in linea con quello di un automobilista che - a parità di profilo- prescinda dalla sua zona di residenza, ovviando alla discrimanzione territoriale cui oggi è sottoposto", conclude l'esperto.

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di Redazione
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