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RECLUTAVANO KAMIKAZE, 20 ARRESTI


RECLUTAVANO KAMIKAZE, 20 ARRESTI
06/11/2007, 16:11

Gli arresti sono stati eseguiti in Italia -- quattro a Milano, uno a Bergamo, uno a Imperia, quattro a Reggio Emilia, uno in Calabria -- e in Francia, Portogallo e in Gran Bretagna, dove la polizia ha arrestato, su mandato delle autorità italiane, nove persone, tra cui i due presunti membri dell'organizzazione Ali Ben Zidane Chehidi, di 34 anni, residente a Manchester e il 53enne Mohamed Salah Ben Hamadi Khemiri, di Croydon, una cittadina a sud est dell'Inghilterra.

Tre dei 20 destinatari delle ordinanze di custodia cautelare, eseguite su richiesta dei pm di Milano Armando Spataro e Nicola Piacente, mancano ancora all'appello e si trovano tutti all'estero.

Tra gli arrestati c'è anche Imed Zarqawi, per il quale è iniziato stamani a Milano -- con sentenza attesa per giovedì -- un processo d'appello, dopo l'assoluzione in primo grado dall'accusa di terrorismo internazionale e una condanna a tre anni per documenti falsi e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Secondo quanto riferito dai carabinieri, i membri dell'organizzazione -- non catalogabili come assidui frequentatori di moschee -- non avevano intenzione di compiere attentati in Italia, ma avrebbero cercato di indottrinare giovani affinché compissero attentati non solo in Iraq e Afghanistan, ma anche in paesi arabi moderati o filo-Usa.

AMATO: OCCORRE ESSERE SOPRANAZIONALI

Il ministro dell'Interno Giuliano Amato, commentando gli arresti, ha detto che "siamo in presenza di una rete terroristica a maglie strette, che non conosce confine, che organizza le sue azioni mimetizzandosi".

"Abbiamo bisogno di essere sopranazionali come lo sono loro", ha precisato il ministro ai giornalisti, aggiungendo che è stata "scremata una di queste reti jihadiste che operano in territorio europeo e che sono presenti anche in Italia, con lo scopo prevalente di addestrare personale e di prepare mezzi per il teatro iracheno e afghano".

Gli arrestati si riunivano in tre appartamenti a Milano, Cologno Monzese e Reggio Emilia e nelle loro abitazioni arrestati, gli uomini del Ros hanno trovato "materiale di ispirazione jihadista", tra cui manuali per la costruzione di esplosivi e materiale audiovisivo di propaganda terrorista.

Resta da chiarire se qualcuno degli 'indottrinati' sia poi partito per eseguire attentati.

L'indagine era partita nel 2003 dalla Liguria e si ricollega all'operazione "Bazar" che aveva portato a diversi arresti da parte del Ros tra il 2002 e il 2003
(Fonte:today.reuters.it)

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di Redazione
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