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12-13 giugno: si vuole impedire il voto agli italiani

Referendum: domani davanti alla Rai contro il silenzio

Migliaia le firme raccolte contro l’oscuramento in tv

Referendum: domani davanti alla Rai contro il silenzio
02/05/2011, 19:05

ROMA – Domani è la “Giornata mondiale della libertà di stampa” proclamata dall’Onu, che cade in una data molto importante per l’informazione italiana. Infatti, a poco più di un mese dall’appuntamento referendario del 12 e 13 giugno, ciò che si vive è un vergognoso silenzio proprio su tutto ciò che concerne i quesiti referendari. In altre parole, si ha a che fare con una totale disinformazione se non addirittura con una totale omissione, da parte di quasi tutte le emittenti pubbliche, su ciò che il prossimo 12 e 13 giugno gli italiani sono chiamati a decidere attraverso le urne. Ancora una volta è la Rete a farsi portavoce. Il comitato per il “Si acqua pubblica” lancia un appello on line per difendere il diritto di voto dei cittadini sui quesiti. Il governo ha già approvato delle norme per cancellare quello sul nucleare, e ha annunciato interventi legislativi per cancellare anche quello sull’acqua. Il tutto per impedire che il referendum sul legittimo impedimento, che non si può cancellare abrogando la norma, raggiunga il quorum. Il risultato, a quanto pare, sarebbe scontato. Ma a far sentire la propria voce sono anche Beppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, e il blogger Viola Gianfranco Mascia. “Noi crediamo - spiegano Mascia e Giulietti - che non sia più tollerabile che al broglio politico si voglia aggiungere quello mediatico. È necessaria una vera e propria rivolta popolare su questo tema. Per questo domani, di intesa con Articolo 21, il Popolo Viola e altre organizzazioni, tra cui Libera informazione, la Tavola della Pace e MoveOn Italia, saremo dalle ore 14 davanti alla Commissione di Vigilanza Rai. Saremo lì per chiedere che si superi l’ostruzionismo della maggioranza e si approvi al più presto il regolamento sul referendum per consentire agli italiani di essere informati”. Quella di domani, inoltre, sarà una buona occasione per consegnare al presidente Sergio Zavoli le migliaia di firme raccolte contro l’oscuramento dei referendum. All’appello di Articolo 21 hanno aderito, tra gli altri, numerosi esponenti del mondo dello spettacolo tra cui Ottavia Piccolo, Roberto Vecchioni, Marco Paolini, Franco Battiato, Neri Marcorè, Lella Costa, Teresa Mannino, Antonio Cornacchione, Giovanna Marini.

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di Antonio Formisano
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