Cronaca / Sangue

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L'esecutivo vuole ancora annullare il quesito sull'atomo

Referendum: nuova truffa. Il governo ricorre alla Consulta

Intanto a Fukushima radiazioni pari a 4mila millisievert

Referendum: nuova truffa. Il governo ricorre alla Consulta
04/06/2011, 09:06

ROMA – I referendum, ed in particolare quello sul nucleare, sono talmente inutili che il presidente del Consiglio ancora cerca di sabotarli. È un doppia partita quella del Cavaliere, della serie “facciamo buon viso e cattivo gioco”: cioè da un lato facciamo credere alla popolazione intera di non essere stati neppure sfiorati dalla decisione della Corte di Cassazione di mantenere in vita tutti e 4 i quesiti referendari, sminuendo gli stessi, e in particolar modo quello sull’atomo, della loro reale importanza, dall’altro, però, operiamo sottobanco (e anche su questo punto non ci sarebbe da stupirsi), chiedendo all’Avvocatura generale di Stato di intervenire presso la Corte Costituzionale, in riferimento all’ammissibilità del quesito sul nucleare stesso.
Questo vuol dire che mentre il premier giura in tv che il governo “si rimetterà alla volontà dei cittadini”, prendendo atto e rispettando quello che sarà l’esito della consultazione popolare, chiede anche agli avvocati dello Stato di fare in modo che venga impedito agli stessi cittadini di votare sul nucleare. Nel merito, infatti, da palazzo Chigi, i legali ritengono e spiegano ai giudici che non si deve andare a votare perché il referendum “avrebbe a questo punto un oggetto del tutto difforme rispetto al quesito in base al quale sono state raccolte le firme”. Il quesito inoltre sarebbe inammissibile perché non sarebbe di tipo abrogativo, ma consultivo o propositivo. È proprio questo il contenuto della lettere, firmata Gianni Letta, che il primo giugno il governo ha inviato all’Avvocatura generale dello Stato.
Qualora non lo si fosse capito, si tratta di un nuovo trucco, di una nuova truffa dell’esecutivo, che il referendum sul nucleare proprio non vuole celebrarlo. Il suo obiettivo è quello di sperare di riuscire a capovolgere l’esito di una battaglia che per il momento vede l’esecutivo stesso come perdente. Il nostro auspicio è che, al di là di vincitori e vinti, il 12 e 13 giugno tutto possa rimanere invariato, nel rispetto della democrazia e del diritto al voto dei cittadini italiani, anche sul quesito del nucleare. Degli affanni del presidente del Consiglio e della sua squadra di governo, che giocano il tutto per tutto pur di non confrontarsi con il giudizio popolare, adesso ci interessa poco.

E INTANTO A FUKUSHIMA...
Intanto a Fukushima, la centrale nucleare giapponese disastrata dal terremoto tsunami dell’11 marzo scorso, la situazione sembra non migliorare. Sono alti, infatti, i livelli di radiazioni rilevati nell’impianto: secondo quanto annunciato dall’operatore Tokyo Electric Power (Tepco), un robot è entrato nel sito del reattore numero 1 e ha rilevato ieri fino a 4mila millisievert nella zona sud-est dell’edificio.

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di Antonio Formisano
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