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Una partenza impressionante, problema sentito

Referendum sull'acqua: 100 mila firme raccolte in un week-end


Referendum sull'acqua: 100 mila firme raccolte in un week-end
27/04/2010, 09:04

ROMA - Una partenza sprint di questo genere probabilmente non se l'aspettavano neanche i promotori: in un solo week-end sono state raccolte oltre 100 mila firme sui referendum che aboliscono l'obbligo di dare la gestione dell'acqua a società private. E' un problema serio, dato che in tutto il mondo, dove l'acqua è stata privatizzata, il servizio non è migliorato e i prezzi sono saliti alle stelle. Uno dei casi più eclatanti è Detroit, la capitale delle auto negli USA: quasi il 50% della popolazione non ha accesso all'acqua, in quanto gli è stata staccata per morosità, dato che le famiglie che ci vivono non hanno i soldi per pagarla.
Per il primo week-end, gli organizzatori della raccolta firme avevano previsto circa 50 mila adesioni, ma non il fiume di persone che sono giunte ai banchetti: oltre 12mila firme in un solo giorno in Puglia, 10mila a Roma, 4mila firme a Torino città, 3500 a Bologna, 2500 a Milano, 4200 firme a Savona e provincia, 2mila firma a Latina e Modena, oltre 1500 ad Arezzo e Reggio Emilia, 1300 firme ad Altamura, 850 a Lamezia Terme. Come si vede, una mobilitazione che ha attraversato tutta l'Italia, da nord a sud, senza eccezioni. Ed è una mobilitazioni a cui non sono mancati appoggi istituzionali, visto che sono andati a firmare anche i sindaci di diversi comuni.
Già questo, in altri Paesi, avrebbe imposto un ripensamento della classe politica sulla legge. Ma siamo in Italia, un Paese dove la distanza della classe politica dai bisogni della gente è siderale.

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di Antonio Rispoli
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