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Referendum sull'acqua: 1,4 milioni di firme depositate


Referendum sull'acqua: 1,4 milioni di firme depositate
19/07/2010, 15:07

ROMA - Sono arrivati davanti agli uffici della Cassazione in tanti, ognuno con il suo pacco di moduli firmate. Ed erano davero tanti: tre referendum per cancellare la privatizzazione dell'acqua, per ognuno dei quali sono stati raccolti circa 1,4 milioni di firme. Mai si erano raccolte tante firme per un referendum; persino i radicali, che anche avevano una lunga esperienza, solitamente si fermavano a 700-800 mila, per avere un margine, nel caso in cui qualche firma fosse ritenuta non valida. Ora toccherà alla Corte di Cassazione verificare la validità delle firme; superato questo scoglio, bisognerà aspettare gennaio 2011, quando la prima sentenza che la Corte Costituzionale dovrà affrontare sarà l'esame costituzionale dei quesiti; infine toccherà al governo scegliere una data tra il 15 aprile e il 15 giugno per il referendum.
I tre quesiti riguardano tre diverse parti della legge: il primo chiede di abrogare la legge che impone alle aziende che forniscono acqua di diventare aziende miste pubbliche-private, dove il capitale privato non deve essere inferiore al 40%; il secondo chiede di abrogare l'uso delle gare per affidare il servizio idrico e la gestione attraverso società per azioni; il terzo chiede di abrogare la legge che impone alle società private del settore di fare utili. Non deve stupire questa apparente complessità dei quesiti. Infatti non è possibile un quesito legislativo che abroghi semplicemente una legge, la Consulta non lo accetterebbe, perchè si creerebbe un vuoto legislativo. Di conseguenza bisogna lasciare che esperti di diritto lavorino col cesello per tagliare qua e là ed ottenere lo stesso risultato.

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di Antonio Rispoli
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