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La 'ndrangheta si era infiltrata nella società

Reggio Calabria, arrestato direttore della municipalizzata per i rifiuti

I boss truccavano gli appalti e gestivano la manutenzione

Reggio Calabria, arrestato direttore della municipalizzata per i rifiuti
10/10/2012, 09:18

REGGIO CALARIA - Dopo che ieri il Consiglio comunale di Reggio Calabria è stato sciolto per contiguità con la 'ndrangheta ed è stato verificato che ci sono state delle infiltrazioni mafiose nella municipalizzata Multiservizi, oggi il capoluogo calabro è interessato da un nuovo grave caso, relativo anch'esso alle infiltrazioni criminali in una società a maggioranza pubblica.

Nel corso di una retata conclusasi all'alba, gli uomini della Guardia di Finanza hanno arrestato diversi esponenti di primo piano dei Fontana, alcuni prestanome e, soprattutto, il direttore operativo della Leonia, Bruno De Caria. Oltra alla Multiservizi, infatti, la criminalità organizzata era riuscita ad infiltrarsi anche nella Leonia, la società mista (appartenente al Comune di Reggio Calabria per il 51%, privata per il restante 49%) che si occupa della raccolta dei rifiuti nella città dello Stretto. La 'ndrangheta, sfruttando il fatto che un proprio uomo fosse stato inserito nell'azienda in una posizione di comando, riusciva a gestire appalti milionari.

Le indagini si sono protratte per un lungo periodo e sono giunte ad una svolta soltanto grazie alle dichiarazioni di alcuni pentiti, tra i quali compaiono i nomi di Roberto Moio, esponente del clan Tegano, e del boss Nino Lo Giudice. Secondo la ricostruzione dei fatti fornita dalla Procura della Repubblica, i boss truccavano gli appalti e gestivano "gli affari" relativi alla manutenzione dei compattatori. Tutto ciò avveniva attraverso il sostegno fornito dal direttore operativo De Caria, considerato come un esponente della cosca.

Le persone coinvolte sono accusate di associazione a delinquere di stampo mafioso, intestazione fittizia di beni, turbativa d'asta, sovrafatturazione.

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di Vanessa Ioannou
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