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Rifiuti speciali scaricati in una vallata

Reggio Calabria: bing maps scopre una discarica abusiva

Il web incastra i criminali, sequestrati 7 milioni di beni

Reggio Calabria: bing maps scopre una discarica abusiva
07/02/2011, 22:02

REGGIO CALABRIA - Quando il web aiuta le forze dell'ordine, tutto diviene più semplice ed efficace: grazie ad un'applicazione di Bing Maps, infatti, i carabinieri del Noe di Reggio Calabria, sono riusciti in breve tempo ed identificare e sequestrare un discarcia abusivia situata in una vallata a sud di Reggio Calabria.
Ben presto, i militari, sono riusciti ad incastrare tre aziende collegate tutte allo stesso proprietario che, da diverso tempo, smaltivano illegalmente rifiuti speciali nel sottosuolo; ricoprendo poi gli stessi con uno strato di terra sul quale venivano poi piantati Ulivi. In tutto circa 850 tonnellate di materiale che sono stati scaricati illecitamente nella vallata di Bovetto da diversi tir immortalati dagli scatti del satellite collegato alla piattaforma web.
In tutto, per richiesta del pm Sara Ombra della Procura di Reggio Calabria e conseguente disposizione del gip del Tribunale reggiono, sono stati sequestrati beni per un ammontare di circa sette milioni di euro.

UNA SCOPERTA "CASUALE"
Come ha spiegato il procuratore aggiunto Ottavia Sferlazza, la scoperta è stata "quasi casuale". Grazie a Bing Maps, infatti, i carabinieri sono riusciti a "fotografare" il momento esatto in cui, ben 16 tir di diverse ditte calabresi, scaricavano senza alcuna autorizzazione e commettendo quindi il grave reato. Gli accertamenti sul campo e quelli documentali, insieme alle riprese fatte con gli elicotteri, hanno stretto il cerchio di colpevolezza intorno al titolare delle imprese. 
Il responsabile delle operazioni illecite è l'amministratore della Eko Mrf
Bruno Martino. Come scrive anche La Repubblicca, Nel 2005 l'uomo aveva presentato una dichiarazione di inizio attività di realizzazione di terrazzamenti per piantare un uliveto. Stando poi a quanto riferisce l'Agenzia regionale per lo sviluppo e per i servizi in agricoltura, la realizzazione della discarica aveva creato concreti rischi idrogeologici.
Alla fine, i militari, hanno arrestato 22 persone responsabili a vario titolo del traffico e dello smaltimento illegale dei rifiuti edili speciali. Sequestrate in ultimo tre aziende: Idroterm, Iroterm srl ed Eko Mrf; 21 mezzi d'opera (camion e ruspe) e conti correnti e altri beni direttamente collegati alle suddette ditte.

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di Germano Milite
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