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E' il meccanico che ha denunciato il furto dell'autovettura

Reggio Calabria: un arresto per la macchina-arsenale


Reggio Calabria: un arresto per la macchina-arsenale
22/01/2010, 11:01

REGGIO CALABRIA - C'è stato un primo arresto, a proposito della macchina ritrovata ieri nei pressi dell'aeroporto di Reggio Calabria. Si tratta di Francesco Nocera, 46 anni, meccanico. Si tratta della persona che era in possesso dell'auto da diversi giorni e che ne ha denunciato il furto circa un'ora e mezza prima del ritrovamento della stessa. Secondo gli inquirenti, Nocera è contiguo alla 'ndrangheta e avrebbe presentato una falsa denuncia per aiutare coloro a cui aveva consegnato l'auto. Mentre in tutto questo il proprietario dell'auto era all'oscuro dell'accaduto.
Intanto gli inquirenti hanno fatto sapere che l'episodio non ha avuto nulla a che fare con la visita del Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano. E' successo solo che coloro che la stavano usando, che stavano probabilmente compiendo una estorsione, si sono trovati coinvolti nel massiccio spiegamento di forze dell'ordine usato per i controlli di routine, dato l'arrivo di Napolitano, e quindi hanno preferito abbandonare l'autovettura per evitare di essere scoperti. Solo per una casualità è successo a poca distanza dall'aeroporto.
Oggi è stata anche data la notizia di un altro latitante arrestato, Francesco Muià, appartenente alla cosca calabrese degli Ursino. Il latitante era nascosto in un appartamento, i cui abitanti sono stati arrestati per favoreggiamento: Sergio Iergolino, 42 anni; la moglie Sandra Macrì, 40 anni; e la figlia Soraya, 19 anni. Nell'appartamento è stato trovato anche
un fucile calibro 10 e numerosi proiettili.

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di Antonio Rispoli
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