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Nessun ferito ma diversi danni agli edifici

Reggio Calabria: una bomba esplode davanti all'ufficio del giudice di pace


Reggio Calabria: una bomba esplode davanti all'ufficio del giudice di pace
03/01/2010, 10:01

REGGIO CALABRIA - Ci sarebbe l' 'ndrangheta dietro l'ordigno fatto esplodere questa mattina di fronte alla sede  della procura generale della Corte d'appello di Reggio Calabria. Per gli inquirenti, però, il gesto era probabilmente dimostrativo ed intimidatorio e comunque non pensato per uccidere delle persone. Il fatto che la bomba sia stata fatta brillare proprio di domenica mattina, durante un giorno ed un orario dove c'è scarso traffico e gli uffici sono chiusi, è difatti un dato importante per la tesi che parla di esclusiva volontà d'intimidazione. Del resto, negli ultimi tempi, gli uffici della procura sono stati particolarmente attivi nel contrasto alla criminalità organizzata; con la confisca di numerosi beni ndranghetisti per il valore di decine di milioni di euro. Il risentimento dei clan sarebbe dunque più che "giustificato" dato che, i giudici di pace, stanno lavorando e stanno lavorando bene.
Le indagini per risalire agli artefici dell'attentato risultato molto complesse e delicate anche se, le autorità, possono fare affidamento su alcune immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso che avrebbero indivudato due uomini proprio mentre posizionavano la bomba.
I due, però, erano a bordo di un motociclo ed avevano il volto coperto da due caschi integrali. Il gesto è comunque molto grave e palesa una stato di "stress" molto forte da parte delle cosche malavitose; esasperate da chi osa toccare la loro economia sommersa.

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di Germano Milite
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