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Reggio Emilia: si opera per dimagrire, muore dopo l'intervento


Reggio Emilia: si opera per dimagrire, muore dopo l'intervento
20/07/2009, 17:07

Un altro caso di persone che per scendere di peso decidono di operarsi e subiscono gravi conseguenze, in questo caso la peggiore. Questa volta è successo a Reggio Emilia, dove Donato Sinisi, 36 anni, gestore di una stazione di servizio, ha deciso di operarsi per la sua obesità, Secondo quanto dichiarato dall'ospedale dove Sinisi si è operato, l'operazione è stata regolare, tanto che il paziente si è regolarmente svegliato dopo l'operazione. Ma poco dopo ha avuto quello che viene definito un "improvviso ed inesplicabile" arresto cardio-circolatorio che ha portato alla morte Sinisi. La Procura di Reggio Emilia ha aperto una inchiesta per verificare se ci siano gli estremi per aprire un fascicolo per omicidio colposo.
Ma il problema è un altro: non si considera mai che chi è in sovrappeso spesso non dovrebbe sottoporsi agli interventi chirurgici, che, oltre ad essere intrinsecamente pericolosi per tutti (e lo sono di più per gli obesi, che hanno spesso patologie, magari latenti, di insufficienza cardiaca e respiratoria, diabete, arteriosclerosi e cose del genere, ndr) alla fine creano più danni di quanti ne risolvono. Infatti l'asportazione di parte dello stomaco o il bendaggio gastrico provocano una serie di inconvenienti permanenti, che raramente convengono. In realtà basterebbe che le persone la smettessero di odiare e di essere crudeli con chi è in sovrappeso, e già la metà di loro riuscirebbero a dimagrire naturalmente. Visto che di solito chi ha problemi di peso li ha per motivi psicologici (bulimia, carenza di affetto, solitudine e via discorrendo)

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di Antonio Rispoli
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