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Al governatore si contestava il quarto mandato consecutivo

Regionali, respinti due ricorsi per ineleggibilità di Formigoni


Regionali, respinti due ricorsi per ineleggibilità di Formigoni
08/07/2010, 18:07

MILANO - Al termine delle scorse elezioni regionali, i rappresentanti del "Movimento 5 stelle" della Lombardia ed un avvocato milanese hanno presentato due ricorsi che sostenevano l'ineleggibilità dell'attuale governatore lombardo Roberto Formigoni che, oramai da 20 anni, viene rieletto come presidente della regione.
Per i "grillini" ed il legale del capoluogo lombardo, infatti, una legge del 2004 impedirebbe la candidatura dopo i primi due mandati (Formigoni è al quarto). I giudici del Tribunale di Milano, però, hanno respinto entrambi i ricorsi. Al momento, non conoscendosi ancora le motivazioni precise della sentenza, ad abbozzare una spiegazione è stato Beniamino Caravita; legale della Regione Lombardia che ha infatti osservato:"Qui non ha nè vinto nè perso la democrazia, ma semplicemente il giudice ha riconosciuto che il presidente Formigoni si è candidato legittimamente e legittimamente ha vinto".
Di diverso avviso si è però mostrato il consigliere regionale lombardo dell'Italia dei Valori Giulio Cavalli che, sulla decisione della corte e la legittimazione del quarto mandato consecutivo di Formigoni, ha commentato così:"Esiste un vuoto legislativo creato ad arte per consentire la solidificazione di grumi di potere anche per vent'anni. È così che la politica spiana la strada ai "sultanati". Come si legge anche sul
Corriere della Sera, Cavalli ha poi concluso sottolineando che "i giudici hanno fatto il loro lavoro, non resta che prendere atto della sentenza" e che "in ogni caso non posso fare a meno di esprimere piena solidarietà a tutti coloro che sono convinti che l'alternanza sia il sale della democrazia e che per difendere questo principio si sono battuti".
Una sfumatura ancora diversa si nota nel pensiero e nella filosofia d'azione dei radicali Marco Cappato e Lorenzo Lipparini. Per i due politici, infatti, la decisione del Tribunale di Milano "non cambia nulla" visto che "Aspettiamo di conoscere le motivazioni, ma al momento la sostanza non cambia: i Radicali presenteranno il ricorso sull'incandidabilità di Formigoni quando sarà pubblicato l'atto di convalida della sua elezione da parte del Consiglio regionale, non ancora votato dalla Giunta per le elezioni".
"La convalida, e non altri documenti - 
spiegano difatti Cappato e Lipparini - è l'atto che la legge prevede si debba impugnare nel caso di contestazioni sul quarto mandato consecutivo del Presidente. In Emilia Romagna l'atto di convalida dell'elezione di Vasco Errani, nella stessa condizione di Roberto Formigoni, è già stato adottato e i Radicali della Lista Bonino Pannella hanno depositato il ricorso nelle scorse settimane".

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di Germano Milite
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