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Regolamento di conti a Grumo Appula, due morti


Regolamento di conti a Grumo Appula, due morti
23/01/2012, 10:01

GRUMO APPULA - Era un tipico pomeriggio invernale di un paesino tranquillo di poche migliaia di anime, tranquillo fino a quando degli spari non hanno interrotto quel silenzio domenicale. Nel primo pomeriggio, in torno alle 16, Giuseppe Paolantonio di 24 anni e Francesco Novelli di 38, sono stati brutalmente uccisi con una decina di colpi nella villa comunale semideserta di Grumo. Entrambi da tempo noti alle forze dell’ordine, a quanto pare si trovavano a piedi quando sono arrivati i sicari, probabilmente a bordo di una moto di grossa cilindrata, che li hanno uccisi con una pistola semiautomatica. Ad assistere all'agguato, un unico testimone che si trovava a passare di li con la propia auto. Si tratta di una donna, sopraggiunta alla guida di una «Fiat Brava» color verde acqua, negli stessi istanti nei quali i killer scaricavano il caricatore dell’arma sui due bersagli umani. Sulla vettura della ignara automobilista è arrivato un proiettile che è rimbalzato da uno sportello sul tetto, o viceversa. La donna è rimasta illesa ma ha vissuto momenti di autentico terrore, soprattutto dopo che si è resa conto che alle sue spalle giacevano due uomini, ormai agonizzanti. Ad indagare sul fatto sono i Carabinieri di Modugno, agli ordini del capitano Daniele Dinoi, che conducono le indagini insieme con i militari del reparto operativo provinciale, diretti dal tenente colonnello Francesco Rizzo, con la collaborazione degli investigatori in camice bianco della Sezione investigazioni scientifiche (Sis). Gli accertamenti investigativi sono coordinati dalla Procura della Repubblica di Bari, in particolare dal pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia Francesco Cavone e dalla pm della Procura ordinaria Chiara Giordano.

 

 

Stando alle prime testimonianze, Paolantonio, il più giovane delle due vittime, sarebbe spirato quasi subito. Invece lo strazio di Novelli si sarebbe prolungato di qualche minuto. Inutile l’arrivo di un’ambulanza del 118. Il 24enne e il 38enne sarebbero stati raggiunti dai proiettili al torace, all’addome e alla testa. In pochi minuti, nell’ampio spiazzo rettangolare che si trova a circa 200 metri dall’ospedale cittadino da una parte e a un centinaio di metri da Palazzo di città dall’altra, si è radunata una folla di persone, attirate e scosse da quello che era accaduto. I Carabinieri della stazione cittadina hanno faticato a tenere lontani i numerosi curiosi che tentavano di superare le strisce di plastica di colore bianco e rosso. I militari hanno fin da subito eseguito perquisizioni e controllato alcuni alibi di personaggi che potrebbero - almeno in linea teorica - avere qualche collegamento con la spietata esecuzione. Le indagini proseguono nel massimo riserbo.

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di Maurizio Abbruzzese Saccardi
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