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I tre collaborano per trovare stoffa

Reliquia Wojtyla, liberi i 3 tossicodipendenti fermati


Reliquia Wojtyla, liberi i 3 tossicodipendenti fermati
30/01/2014, 21:30

AGGIORNAMENTO ORE 21.30

Sono stati fermati ed interrogati i tre tossicodipendenti che hanno rubato la reliquia di Giovanni Paolo II ma ora sono tornati in libertà. La procura della Repubblica, infatti, non ha ritenuto che vi fossero elementi sufficienti per l'arresto. Il procedimento prosegue con gli indagati liberi. I tre hanno collaborato nell'indicazione del posto dove si sono disfatti del pezzo di stoffa con il sangue del Papa polacco.


Si pensava che dietro al furto della reliquia di Papa Giovanni Paolo II – avvenuto tra sabato e domenica -  poteva esserci del satanismo ma niente di più falso. La reliquia di Wojtyla, custodita nel Santuario di San Pietro della Ienca, vicino l’Aquila, è stata rubata da 3 tossicodipendenti che sono già stati fermati. La parte in ferro è stata rinvenuta nella sede del Sert (il servizio delle Asl per le tossicodipendenze), a Collemaggio mentre il tessuto con il sangue del Pontefice è stato gettato via perché i tre non ne hanno compreso il valore. I tossicodipendenti fermati, poco più che 18enni, volevano rivendere quanto rubato. Ora non ricordano però dove hanno abbandonato la preziosa refurtiva.
Gli investigatori hanno dato il via alle ricerche del pezzo di tonaca che il papa indossava al momento dell’attentato del 13 maggio 1981 in piazza San Pietro e che fu intriso dal sangue del Papa. 

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di Erika Noschese
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