Cronaca / Giudiziaria

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Ma continua a sostenere che non ci sono irregolarità

Renzi continua ad attaccare i magistrati per le perquisizioni alla fondazione Open


Renzi continua ad attaccare i magistrati per le perquisizioni alla fondazione Open
28/11/2019, 15:03

FIRENZE - Continua la campagna di Matteo Renzi contro i magistrati che stanno indagando sulla fondazione Open, utilizzata dal fondatore di Italia Viva per raccogliere soldi per la sua attività politica. Una campagna fatta in parte con le dichiarazioni rese questa mattina a Circo Massimo, trasmissione radiofonica condotta da Massimo Giannini su Radio Capital 

Renzi ha insistito sul fatto che le operazioni della fondazione siano avvenute nella massima trasparenza. E poi ha aggiunto: "Guarda caso, dopo che ho criticato la magistratura esce da qualche ufficio giudiziario una cosa di un anno e mezzo fa sulla mia casa. Io non ho niente da nascondere e non ho mai parlato di complotto, ma di coincidenze, questo sì". Il riferimento è alla notizia del prestito di 700 mila euro ricevuto da un amico imprenditore, Riccardo Maestrelli, poi nominato in Cassa Depositi e Prestiti. Maestrelli gli avrebbe dato quei soldi per permettere a Renzi di comprare una casa del valore di quasi 2 milioni. Renzi ha confermato il prestito, dicendo che è stato fatto con una scrittura privata ed è stato restituito in 5 mesi. Il resto dei soldi per l'acquisto della villa proviene da un mutuo di un milione di euro fatto in banca. "Guadagno bene e ho potuto restituirli", ha detto. 

Ha poi detto che continua a credere nella magistratura e che è tutto trasparente e legale. Ma ha aggiunto: "Alle aziende dico non finanziate Italia Viva se non volete passare guai. Chi finanzia Renzi è uno che rischia la perquisizione", ringraziando invece gli italiani che con piccoli versamenti (che per legge non devono essere registrati, ndr) hanno finanziato Italia Viva con 30 mila euro in totale. 

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di Antonio Rispoli
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