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Il sindaco di Firenze censura una pubblicità

Renzi contro Toscani


Renzi contro Toscani
13/04/2011, 19:04

Quando si ingaggia Oliviero Toscani per una campagna pubblicitaria, state pur certi che il risultato non sarà mai banale. Il fotografo è stato il primo a voler sdoganare il problema dell’anoressia nel mondo della moda, creando dei manifesti con la modella anoressica Isabelle Caro morta di recente. Stavolta la polemica è nata dai manifesti della pubblicità dei vini Collio che ritraggono una modella di colore a seno scoperto mentre stringe al petto una bottiglia di vino Collio con una mano e con l’altra alza un calice di vino bianco interrotto dalla scritta: “L’unico bianco che amo”. Il sindaco Matteo Renzi non ha sopportato oltre l’esposizione di nudità – e forse di concetti così estremi – e ha introdotto una clausola etica nel regolamento della pubblicità che recita: “Gli impianti pubblicitari e le pubblicità esposte non devono avere contenuto ed immagini rappresentative di violenza fisica e morale, nonché lesive del decoro, offensive delle convinzioni morali, civili e/o religiose delle appartenenze di genere, culturali e nazionali delle persone”. Firenze è la città dell’arte per eccellenza e se il concetto di nudo non è compreso e accettato là, difficilmente riusciamo ad immaginare un altro posto dove possa esserlo. Furiosa la reazione dell’autore degli scatti: “Censori, ipocriti – ha tuonato Toscani non appena ha appreso la notizia -, ma certo, noi stiamo vivendo in un momento di sporcizia ipocrita. Che si vergognino il sindaco di Firenze Matteo Renzi e il suo assessore alla Cultura Da Empoli. E’ gente da rottamare, sono giovani sì ma vecchissimi. Sa cosa le dico? Con questo piano Firenze non avrà più l’arte, perché la pubblicità è anche arte. Così, oltre che essere una città di bottegai sarà anche una città di m…”. Eppure il sindaco è irremovible: “Ma quale braghettismo o censura? A Firenze abbiamo solo applicato un po’ di buonsenso”.



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di Valerio Esca
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