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"La trota" racconta i primi mesi in consiglio ad AdnKronos

Renzo Bossi:"Vorrei essere il riferimento politico per i giovani"



Renzo Bossi:'Vorrei essere il riferimento politico per i giovani'
29/07/2010, 19:07

L'AdnKronos decide (con molto coraggio) di intervistare  il giovane e gagliardo Renzo Bossi per stilare, insieme al piccolo rampollo leghista, il bilancio dei primi tre mesi passati sulla poltrona del consiglio regionale lombardo (e costati ai contribuenti già circa 30.000 euro).
"Bah un bilancio positivooooo..." esordisce la "Trota" che mai in fiumi così facili da risalire aveva nuotato prima d'ora.  "Una nuova esperienza - continua il 20enne pluribocciato -
difficile perchè sono stati tre mesi per capire come funzionano i meccanismi  delle regione lombardia".
Dunque, dopo i primi tre mesi di "stage" per iniziare ad ambientarsi e i primi 30.000 euro messi in saccoccia, il vispo Renzo (che alla Teresa le fa un baffo) può dirsi soddisfatto e, guardando con l'oramai noto sguardo straripante d'arguzia la telecamera,  assicurare spavaldamente di "avere intuito come funzionano i meccanismi all'interno di questa istituzione".
Il giornalista a quel punto osserva:"Lei è il più giovane consigliere regionale che la Lombardia abbia mai avuto in 40 anni di vita...spesso si dice che tra i giovani la passione politica sia venuta meno; in lei quando è nata". In questo particolar frangente, anticipando Bossi Jr, qualche malizioso fornito di bieca e cinica ironia potrebbe anche azzardare una risposta del tipo:"Beh per 10.000 euro al mese la "passione politica" potrebbe venire anche ad un tappo di sughero".
Tuttavia, il buon Renzo, si limita ad una più lucida constatazione:"Forse è vero...un po' di passione politica manca all'interno dei giovani (in effetti, di solito, le interiora dei "ragazzi moderni" sono piene di droga e birra ) ma la mia è una passione diversa (nel senso che non collima con quella per l'Italiano?) perchè è nata fin dai primi anni della mia giovane età (trallalero trallà la grammatica se ne va) seguendo papà nella varie feste della Lega sul territorio (rutti e birra come se piovesse) ho...sono stato appassionato e quindi l'ho sempre avuta (in pratica un enfant prodige in salsa verde)".
Decidendo di raggiungere l'apice dialetticco e ringalluzzito dai generosi e continui primi piani, il figlio del Senatùr si concede poi qualche istante di apprezzabile autoironia e, guardando l'obiettivo, esclama sorridente:"Diciamo che credo e spero di riuscire a diventare il punto di riferimento della politica per i giovani di oggi". Il giornalista, probabilmente tramutando una fragorosa ed irrispettosa risata in una più mansueta loffa, chiede:"E gli amici cosa ti dicono?" (ancora non t'hanno rinchiuso?).
"Beh loro vivono un'altra realtà (probabilmente devono lavorare e studiare sul serio perchè non si chiamano Bossi)...io oltre a lavorare in regione studio (l'alfabeto?) e quindi spesso mi chiedono magari come è possibile portare all'interno dell'ambito della politica qualche problema (di italiano?) che i miei stessi amici vivono...primo tra tutti il problema di entrare in questo mondo del lavoro così difficile (e tu si che lo sai quanto si pena per 1000 euro al mese, vero?).
E dunque, in conclusione, probabilmente il piccolo Bossi non sarà un esempio per tutti i giovani che vogliono affacciarsi alla politica ma, di sicuro, sarà studiato con estrema cura e passione da tutti i ragazzi che amano il cabaret.

In allegato l'intervista completa da noi "satirizzata" a dovere.

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di Germano Milite
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