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Il servizio mostra le tante stranezze della vicenda

Report: molti misteri sulle ville di Antigua di Berlusconi



Report: molti misteri sulle ville di Antigua di Berlusconi
18/10/2010, 09:10

ROMA - Alla fine non c'è stata alcuna interruzione della puntata di Report, a causa delle minacce di querela avanzate dall'Avvocato Niccolò Ghedini, sulle ville ad Antigua, che potrebbero essere di Silvio Berlusconi. Infatti il servizio, che è un aggiornamento di un altro servizio fatto circa un anno fa sulla Arner Bank di Milano, riporta una serie di interviste, fatte nell'isola caraibica, in cui si fa presente che tutta la zona di Emerald Cove ("la Costa di Smeraldo", nome evocativo) è di fatto nelle mani del Presidente del Consiglio italiano. Una proprietà ottenuta anche grazie ai favori ricevuti dall'ex primo Ministro dell'isola, che in cambio ha avuto una splendida villa all'interno della baia in questione. Naturalmente dal punto di vista legale non è così. Ufficialmente il premier possiede 5 ville (almeno così ha detto il suo avvocato Niccolò Ghedini) e ha acquistato 4 acri di terreno, ma non si può sapere se il resto della zona è suo, dato che ci sono tante società off-shore, che formano un complesso di scatole cinesi, per cui è impossibile sapere chi sia il vero proprietario. E al termine Milena Gabanelli fa notare: "La trasparenza è d'obbligo. Se si è indagato per 3 mesi sulla proprietà di una casa di 55 mq a Montecarlo, attribuita ai familiari del presidente della Camera, Gianfranco Fini, è opportuno che si sappia da chi il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha comprato terreni e casa nell'isola caraibica di Antigua".
Tuttavia ci sono state due curiosità sulle quali la trasmissione non si è soffermata molto. La prima è il fatto di come le proprietà ad Antigua siano transennate da cancellate e filo spinato; una anomalia, se quella è una zona tranquilla di vacanza. La seconda è stato il fermo immagine in cui è stata fatta vedere una fotocopia della carta di identità di Berlusconi. Una carta di identità con una serie di anomalie, considerando che è stata rilasciata nel 2003. La prima è la residenza, fissata a Gimigliano, quartiere periferico di Milano dove in realtà abitava la madre del premier. Ora, appare strano che un settantenne dichiari la residenza ancora con i genotori (in questo caso la madre) avendo - per sua stessa ammissione) una ventina di ville, di cui sette solo in Italia. La seconda è l'altezza dichiarata: 1,70 (meglio astenersi da ulteriori commenti). La terza è i capelli, definiti come castani (come se ne avesse ancora di naturali). Ma soprattutto lo stato civile. Secondo la carta d'identità, non è nulla, c'è solo una serie di linee tratteggiate. Non è celibe e non è sposato, secondo quel documento e secondo il funzionario del Comune che l'ha rilasciato. Peccato che nel 2003 il premier era felicemente (?) sposato con Veronica Lario già da oltre 20 anni. Ma il funzionario del COmune, quando rilascia la carta di identità, non dovrebbe verificare la corrispondenza tra il documento e la persona?

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di Antonio Rispoli
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