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Resort, Bed and breakfast, Centri benessere ed Agriturismi irpini visitati dalla Guardia di Finanza


Resort, Bed and breakfast, Centri benessere ed Agriturismi irpini visitati dalla Guardia di Finanza
09/05/2012, 16:05

Particolarmente incisiva l’azione sviluppata la scorsa settimana dalle Fiamme Gialle irpine, che ha visto impegnati, in Avellino e nei principali centri dell’hinterland, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza; si è trattato della fase attuativa di un articolato “Piano Straordinario di Controlli” che ha avuto inizio nella mattinata di sabato 28 aprile e si è protratto sino alla giornata di martedì 1 maggio.
Oltre 60 uomini sono stati impegnati in mirate azioni di servizio finalizzate a specifici controlli nei confronti di strutture ricettive come resort e bed and breakfast oltre che centri benessere ed agriturismi con lo scopo di verificare la regolare osservanza degli obblighi d’emissione di scontrino e ricevuta fiscale e, nel contempo, l’eventuale presenza di lavoratori irregolari.

L’attività posta in essere ha consentito, tra l’altro, di rilevare violazioni collegate agli obblighi cosiddetti “strumentali”, cioè inerenti il regolare rilascio dello scontrino e ricevuta fiscale.

Sono state rilevate irregolarità che si sono sostanziate in 15 verbalizzazioni , con un incidenza dei rilievi che si è attestata al 25% dei controlli eseguiti.

Nel corso dell’attività posta in essere, intensa è stata l’attenzione che le Fiamme Gialle hanno rivolto al contrasto all’economia sommersa nella duplice espressione di sommerso di lavoro e di sommerso d’azienda. Infatti, i numerosi interventi effettuati hanno consentito l’individuazione di 4 lavoratori “in nero” e di un altro lavoratore per il quale sono risultate comunque delle irregolarità. Il servizio si è concluso con la segnalazione alla Direzione Territoriale del Lavoro per violazioni in materia lavoristica e previdenziale di un titolare d’impresa. Nei confronti di una delle imprese sottoposte a controllo, è stata inoltrata apposita segnalazione di sospensione dell’esercizio dell’attività alla Direzione Territoriale del Lavoro di Avellino, per il superamento del 20% di lavoratori in nero sul totale della forza lavoro impiegata.

Nel corso di tale piano straordinario si è “mirato” anche ad acquisire indici di capacità contributiva da utilizzare per i successivi approfondimenti ai fini fiscali; infatti sono stati identificati 6 diversi soggetti alla guida di altrettanti automezzi di “grossa cilindrata”.
Al riguardo sono in corso specifici accertamenti per verificare la congruità del reddito dichiarato dai proprietari con il possesso del bene di lusso.

Inoltre, nello stesso periodo, in relazione alla maggiore movimentazione di persone e mezzi sulle strade il Comando Provinciale ha dato corso ad un articolata operazione di servizio denominata “operazione PRIMOMAGGIO” che ha visto impegnati numerosi finanzieri sia, sotto un profilo di mera prevenzione che per quanto attiene il contrasto della diffusione di sostanze stupefacenti e psicotrope in Irpinia.
In attuazione di una strategia di contrasto incentrata su un’intensificazione della presenza sul territorio ed in un incremento dei controlli su strada, i finanzieri di tutti i reparti del Comando Provinciale sono stati impegnati in posti di blocco strategicamente dislocati in prossimità dei varchi d’accesso alla provincia, nei pressi dei caselli autostradali dell’A-16 di Avellino est (Manocalzati), di Avellino ovest (Mercogliano) e di Castel del Lago (Venticano).
L’incisiva attività posta in essere dalla Guardia di Finanza nello specifico settore si è conclusa con il sequestro da parte del Nucleo di Polizia Tributaria di Avellino di 18 grammi di metanfetamina (MDMA), la potentissima droga sintetica comunemente nota con il nome di ecstasy e con l’arresto dei responsabili, due giovani di 22 e 21 anni, per violazione all’articolo 73 del D.P.R. nr. 309/90.

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di Fabio Iacolare
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