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Lettera anonima al fratello:"E' stata violentata e nascosta"

Resti umani in un pozzo, forse sono di Ottavia De Luise


Resti umani in un pozzo, forse sono di Ottavia De Luise
04/05/2010, 18:05

ROMA - E' il 12 maggio 1975 e a Montemurro, in provincia di Potenza, scompare la piccola Ottavia De Luise. Della bimba di 12 anni, dopo le prime ricerche dei carabinieri del paese, si perdono totalmente le tracce e nessuno parla più del caso fino a qualche giorno fa. Un caso che, come intuibile, ricorda molto da vicino quello altrettanto "cold" di Elisa Claps; ritrovata dopo 17 anni grazie all'oramai inaspettata riapertura delle indagini.
La piccola Ottavia, per gli abitanti della cittadina, è oramai da 35 anni "la bambina scomparsa sulla via vecchia per Armento".
Proprio all'interno di un pozzo che si trova nei pressi di quella strada, nei giorni scorsi, le autorità hanno ritrovato dei reperti che quasi sicuramente appartengono ad un essere umano. I resti sono ora al vaglio del medico legale per le analisi del caso e a breve, proprio come per la Claps, si avranno dei riscontri che potranno finalmente far luce sull'ennesimo torbido caso tutto italiano. Già due anni fa le autorità si erano mobilitate nuovamente a causa di una lettera anonima ricevuta dal fratello della scomparsa, Settimo De Luise. Nel breve testo si invitava la famiglia della piccola ad abbandonare ogni ricerca pochiè, Ottavia, era stata "violentata, uccisa e nascosta".
A segnalare il caso ancora non risolto al capo della squadra mobile di potenza Barbara Strappato è stato Gildo Claps; fratello di Elisa e conoscente di Settimo. Rincuorato dalle indagini che dopo 17 anni hanno fatto luce sulla scomparsa della ragazza lucana, Claps ha infatti pensato che si sarebbe potuta riaprire anche l'inchiesta che nel 1975 non riuscì a portare risultati apprezzabili.
All'epoca dei fatti, come si legge tra i verbali dei carabinieri, diversi anziani residenti in paese abusavano della piccola in cambio di qualche centinaio di lire e, adesso, il fratello della vittima ha intenzione di sporgere denuncia per favoreggiamento anche nei confronti dei brigadiere che guidò le indagini 35 anni fa. In quegli anni, inoltre, la "violenza sessuale" non era contemplata ed esisteva solo la formula "atti di libidine"(perseguibili solo con un denuncia di parte che non arrivò mai). Dopo più di tre decadi, dunque, forse i cari di Ottavia De Luise potranno conoscere la verità.

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di Germano Milite
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