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Rete Antirazzista: "incendio CIE Andolfato: la questura prova a ribaltare i ruoli"


Rete Antirazzista: 'incendio CIE Andolfato: la questura prova a ribaltare i ruoli'
09/06/2011, 15:06

"All'indomani della messa sotto sequestro di un'area del (ex?) CIE E.Andolfato, rimarchiamo che è stata un'iniziativa importante, anche se le motivazioni rappresentano un chiaro compromesso. Parlare di "sequestro per appurare le responsabilità dell'incendio" sembra infatti una soluzione di comodo per non fare i conti fino in fondo su una scelta folle per un luogo che è diventato una piccola Guantanamo con continue violazioni dei diritti umani e costituzionali... Un modo per uscire dal cul de sac, speriamo almeno definitivo, senza nuove riproposizioni di questo progetto che nei suoi tre mesi di esistenza ci ha fatto tutti vergognare! In realtà, anche al di là delle dinamiche dell'incendio, il suo stesso verificarsi, l'ennesimo episodio di pericolo per gli esseri umani, le continue violazioni dei diritti delle persone che producevano un clima di esasperazione, dimostra come questa struttura fosse in ogni caso almeno inadeguata e altamente rischiosa! Ciò detto, i tentativi della Questura di Caserta di ribaltare ruoli e responsabilità sull'incendio di ieri notte ci appaiono del tutto pretestuosi: Abbiamo sentito che gli immigrati avrebbero fatto una sassaiola, quando invece da tempo il campo è stato completamente dissodato e ripulito dai sassi proprio per evitarlo e tutti lo possono testimoniare. Abbiamo sentito che addirittura non sarebbero stati i lacrimogeni ma gli immigrati ad appiccare il fuoco alle tende, quando invece ci sono filmati in cui si ascoltano chiaramente le invocazioni di aiuto dei migranti rispetto all'incendio: http://www.youtube.com/watch?v=tcfOoEU2wjE ma soprattutto ci sono foto come quelle scattate dal quotidiano la Repubblica in cui nelle tende rimaste in piedi, vicino a quelle bruciate del tutto, si vedono chiaramente i molti fori provocati dai lacrimogeni: http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/06/08/foto/disordini_al_cie_le_tende_dustrutte-17393614/1/ in particolare le foto 3-4-5-6. E su tutto questo ci sarà un'integrazione dell'esposto già prodotto settimane fa dalle associazioni a tutela dei diritti violati dei rifugiati. E' importante in generale che la Procura indaghi a fondo sulle violazioni dei diritti umani che ci sono state nell'Andolfato affinchè non si ripetano più! Anche per questo, oltre al più generale diritto d'asilo e di protezione internazionale, chi è stato nell'Andolfato merita oggi un permesso di soggiorno almeno come "risarcimento" per tutto quello che ha vissuto! E noi continueremo a mobilitarci e a seguire questi ragazzi anche dopo il trasferimento a Foggia e a Crotone per tutelare i loro diritti!". Così una nota a cura della Rete Antirazzista Campana.

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di Redazione
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