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Verranno valutale responsabilità anche degli enti pubblici

Riaperta inchiesta sulla bambina che viveva come un cane


Riaperta inchiesta sulla bambina che viveva come un cane
12/07/2011, 13:07

BARI - Nessuna archiviazione, per la vicenda della bambina che per 7 anni ha vissuto come un cane ed insieme ad un cane. L'ha deciso il Gip di Bari, respingendo la richiesta del Pm. Angela Morea. Non solo: il Procuratore capo ANtonio Laudati ha deciso di allargare le indagini: non solo verranno indagati i genitori della piccola con l'accusa di maltrattamenti ed abbandono di minore, ma si vedrà se ci sono responsabilità degli anti pubblici. Dove erano i servizi sociali del Comune? Come mai non sono intervenuti? E come mai nessuno ha comunicato, come previsto dalla legge, che questa bambina non andava a scuola? A tutte queste domande e ad altre ancora dovrà rispondere Laudati, che si avvarrà di un nucleo di agenti giudiziari specializzati nell'affrontare i casi di maltrattamenti su minori.
Salvo che in questo caso si teme che i maltrattamenti siano da considerarsi permanenti: la bambina, nonostante da due anni viva in una casa famiglia e sia assistita quotidianamente, non parla ancora, ma uggiola e abbaia. Purtroppo, sarà una operazione lunga e difficile farle apprendere la lingua degli uomini ed ancor più la postura, la camminata e il modo di fare degli uomini.

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di Antonio Rispoli
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