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Summit risolutivo tra Comune, Sovrintendenza e Prefettura

Riapre “Ciro a Mare”, il ristorante distrutto dalla camorra


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Riapre “Ciro a Mare”, il ristorante distrutto dalla camorra
13/01/2010, 09:01

PORTICI -  Riaprirà entro l’estate “Ciro a Mare”, lo storico ristorante al porto del Granatello distrutto il 6 gennaio 2009 da un raid incendiario di chiara matrice camorristica. L’incendio, oltre un anno fa, ne aveva decretato la chiusura con tanto di striscione “Chiuso per camorra”. Dopo il summit tra Comune, Sovrintendenza e Prefettura arriva l’ok per la riapertura. Un incontro risolutivo nel corso del quale è stato messo nero su bianco il piano per la ristrutturazione e sono stati messi a punto gli ultimi dettagli per consentire ai titolari di riprendere la loro storica attività quanto prima.
Uno spiraglio che è diventato una certezza. Spetterà ora proprio ai titolari del locale mettere a punto e presentare entro trenta giorni un progetto di riqualificazione dei locali che dovrà avere il via libera di Comune e Sovrintendenza per procedere poi ai lavori. Gli interventi di restyling non andranno a modificare radicalmente la vecchia disposizione dei locali. La riapertura di “Ciro a Mare” rappresenta una vittoria della famiglia Rossi, delle istituzioni, della società civile contro la criminalità organizzata. Dopo il raid incendiario, non sono mancati nel corso dei mesi numerosi atti vandalici. Mesi difficili per la famiglia Rossi. Una situazione che aveva scoraggiato i proprietari del locale decisi a lasciare la Campania e a non riaprire più. Poi la vicinanza delle istituzioni, dell’associazione antiracket, gli incontri con rappresentanti del Comune, della Prefettura e della Sovrintendenza che in questi mesi si sono mobilitati per dire basta alla criminalità organizzata hanno consentito ai titolari del locale di recuperare fiducia nelle istituzioni e portare avanti il progetto per la riapertura. L’auspicio dei titolari ora è di riaprire prima dell’estate.

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di Antonella Losapio
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