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Le minacce ad una minorenne conosciuta in chat

Ricatto su Internet: giovane di Torre Annunziata denunciato


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Ricatto su Internet: giovane di Torre Annunziata denunciato
23/04/2010, 14:04

TORRE ANNUNZIATA – L’aveva conosciuta via Internet e intrapreso con lei un fitto scambio di messaggi.
E’così che è iniziata una storia di ricatti a luci rosse, conclusasi con la condanna di F.I., 29enne di Torre Annunziata. Protagonisti della vicenda un giovane oplontino e una ragazza di 17 anni residente a Roccapiemonte in provincia di Salerno.
Il 29enne, nel marzo dello scorso anno, aveva contattato la minorenne su Messenger, una delle più famose comunity chat, utilizzate soprattutto dai giovanissimi per scambiarsi messaggi, foto, giochi e video.
I due, dunque, iniziano a scambiarsi una serie di messaggi sempre più hot, fino alla richiesta di invio di foto osè. Per convincere la 17enne, il giovane le raccontò di essere il figlio di un noto organizzatore di sfilate e promoter per modelle e che le foto sarebbero potute servire per farle iniziare una carriera nel mondo della moda. Dopo l’invio delle foto, i contatti tra i due continuarono per un certo periodo e poi si interruppero.
Successivamente, secondo quanto denunciato dalla ragazza, F.I., l’aveva ricontattato utilizzando un nuovo nickname per non farsi riconoscere. Il 29enne, dopo una serie di messaggi amichevoli, chiese alla giovane di installare sul suo computer una webcam e spogliarsi, per lui, davanti alla telecamera. E’ a questo punto che iniziarono le minacce. Se la 17enne non avesse soddisfatto le sue richieste che comprendevano anche prestazioni sessuali, avrebbe divulgato su Internet le foto osè precedentemente inviate. La giovane, spaventata, prova a temporeggiare e, nel frattempo, si presta ad alcune conversazioni forzatamente spinte nelle quali era costretta a raccontare le sue esperienze sessuali. Tuttavia, quando le richieste del 29enne oplontino, diventarono per lei ingestibili, la ragazza raccontò tutto ai genitori che si sono immediatamente rivolti alle forze dell’ordine.
Le indagini degli inquirenti sono durate diversi mesi, fino all’identificazione del ricattatore. F.I, è stato dunque denunciato e ha patteggiato la pena di un anno di reclusione per abusi sessuali. Prosciolto invece dall’accusa di tentata estorsione che, il sostituto procuratore della Repubblica, aveva ipotizzato per la richiesta di prestazioni sessuali sotto minacce.
Per la 17enne, la fine di un incubo, durato oltre un anno.

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di Elisa Scarfogliero
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