Cronaca / Nera

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L’imprenditore dei Casalesi morto in circostanze misteriose

Riciclaggio, arrestati i figli di Dante Passarelli

Avrebbero fatto confluire beni illeciti all’estero

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Riciclaggio, arrestati i figli di Dante Passarelli
08/02/2011, 07:02

CASERTA – Avrebbero fatto confluire in una società straniera i beni e i proventi dell’Ipam e della società commerciale europea, mai colpita da provvedimenti di sequestro ed attiva anche questa nel settore della raffinazione e distribuzione zucchero. Con questa accusa i carabinieri hanno stretto le manette ai polsi ai figli di Dante Passarelli (nella foto), imprenditore ritenuto organico al clan dei Casalesi, alla moglie di uno di loro e ad un factotum della famiglia. I beni di Passarelli erano stati sequestrati in passato, ma successivamente svincolati in seguito alla morte dell’imprenditore; dopo, con l’introduzione della legge che permette di agire anche nei confronti degli eredi, i beni erano stati nuovamente sequestrati nel 2010: il valore delle abitazioni e delle aziende sequestrate si aggirava intorno ai 700 milioni di euro. L’imprenditore legato al sodalizio camorristico dei Casalesi aveva costruito un impero sulla raffinazione dello zucchero attraverso la società Ipam Srl, ma ma era anche proprietario di una delle piu' fiorenti tenute agricole del casertano. Il blitz dei carabinieri è scattato nel Casertano in seguito alle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

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di Nico Falco
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