Cronaca / Giudiziaria

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Presi originali delle relazioni dell'ex capo della mobile

Riciclo in ristoranti a Napoli: acquisiti documenti in Questura

Questo l'ultimo filone delle indagini seguito dalla Procura

Riciclo in ristoranti a Napoli: acquisiti documenti in Questura
20/11/2012, 18:49

NAPOLI - La Procura di Napoli ha acquisito negli uffici della Questura tutti gli originali delle relazioni riservate che l'ex capo della Mobile, Vittorio Pisani, ha redatto sui suoi incontri con l'ex boss Salvatore Lo Russo, suo confidente prima di diventare collaboratore di giustizia. E’ questo l'ultimo atto dell’indagine sul riciclo di denaro dei clan e di usurai in alcuni ristoranti del lungomare partenopeo che ha già portato a processo lo stesso Pisani per favoreggiamento personale, nonché l'imprenditore Marco Iorio, suo amico, al quale avrebbe rivelato dell'inchiesta in corso. La circostanza che sono stati acquisiti nuovi atti è emersa nel corso dell'interrogatorio di questa mattina al capo della squadra mobile di Napoli, Andrea Curtale. “Le informative originali redatte da Vittorio Pisani sono state acquisite dalla Procura direttamente dalla Squadra Mobile una decina di giorni fa. Le avevamo custodite in una cassaforte come sempre si fa con le relazioni dei confidenti. I pm aveva già le copie conformi”, ha detto. Questa mattina sono stati ascoltati altri dirigenti e funzionari della polizia che hanno lavorato a stretto contatto con Pisani, tra i quali l'attuale questore di Potenza, Romolo Panico. Tutti hanno confermato de “l’utilità delle informazioni confidenziali che Pisani riceveva e che passava agli uomini della Squadra Mobile”. Sono state ripercorse per oltre quattro ore le fasi che hanno portato alla cattura di pericolosi latitanti e killer delle faide degli anni '90 nate all'interno dell'Alleanza di Secondigliano. “Vittorio Pisani ci fornì il numero di cellulare di Giuseppe Lo Russo - ha detto Ciro Catalano, capogruppo investigativo della Squadra Mobile di Napoli - da quella attività investigativa siamo riusciti a mettere a segno numerosi arresti”. 

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di Valerio Esca
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