Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Un aumento della pressione ha scatenato il malessere

Ricoverato nella stanza 17 Andreotti non perde l'ironia

Il genero: Crisi respiratoria dopo aver mangiato

Ricoverato nella stanza 17 Andreotti non perde l'ironia
03/05/2012, 19:05

ROMA - Ricovero d'urgenza di Giulio Andreotti presso l'ospedale Gemelli nella capitale.Il ricovero è stato causato da un malore avuto dal senatore a vita subito dopo pranzo, probabilmente a causa di una crisi respiratoria, forse dovuta all'ipertensione.
Ma si conoscono pochi dettagli, finora. Quello che si sa è che è stato ricoverato in codice rosso (quello che viene utilizzato per i casi seri, dove c'è rischio di morte per il paziente) ed è stato portato in rianimazione. Secondo le prime informazioni, le sue condizioni sono gravi ma stabili. In ogni caso i medici si riervano la prognosi, per il momento, anche se mostrano un certo ottimismo. Tuttavia prima di sciogliere la prognosi vogliono verificare l'esito dei controlli e degli esami a cui Andreotti è stato sottoposto.
AGGIORNAMENTI :
Nonostante le condizioni di salute di Andreotti non siano ancora stabili, il senatore non perde il gusto della battuta. “Quando gli hanno fatto notare che la sua stanza era la diciassette ha commentato dicendo che non è superstizioso”.
 Questo è quanto  riferito da Marco Ravaglioli, il genero di Giulio Andreotti, subito dopo aver visitato il senatore a vita ricoverato dal primo pomeriggio nel reparto di terapia intensiva del Policlinico Gemelli.  Il genero ha poi reso noti alcuni dettagli circa gli attimi prima del malore:  “Dopo pranzo ha avuto un momento di crisi respiratoria di cui soffriva già nelle ultime settimane per colpa di una bronchite che non era del tutto superata.  Questo ha provocato, ci hanno spiegato i medici, un’alterazione della pressione sanguigna che lo ha fatto star male. Il presidente non ha mai perso conoscenza, ma non è certo in condizioni buone. Ora resta in terapia intensiva ma spero di non sbagliarmi dicendo che è solo una misura di prevenzione e non una reale necessità”, ha concluso il genero.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli e Alessia Tritone
Riproduzione riservata ©