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Rosaria Aprea:"Non si è reso conto, voglio stare con lui"

Ridotta in fin di vita dal fidanzato, lei vuole tornare con lui


Rosaria Aprea
Rosaria Aprea
20/05/2013, 17:19

CASERTA - Una volta gli studiosi la definivano sindrome di Stoccolma, per definire una sorta di stato psico-fisico in cui una vittima s’innamora del suo violentatore. E’ probabile che sia così per Rosaria Aprea, la ventenne casertana ridotta in fin di vita dal fidanzato, sottoposta ad asportazione della milza, ma disposta a perdonarlo e addirittura tornare a stare assieme a lui. Parole stupefacenti quelle rilasciate dalla bella ragazza oggi : "Io non voglio che Antonio resti ancora chiuso lì dentro. Lo so che non si è reso conto di quello che mi ha fatto e voglio tornare con lui".
Eppure Rosaria ancora oggi non riesce a sedersi da sola e i medici non hanno ancora sciolto la prognosi. Ma imperterrita e indolente dichiara: "Non è vero che ho subito percosse - dice - lei vede altri segni sul mio corpo? Dopo i primi giorni in cui mi sono sentita frastornata ho via via acquisito la mia lucidità e mi sono accorta di avvertire sempre di più l'assenza di Antonio".

"Vorrei poterlo incontrare perché sono certa che lui si è pentito - prosegue Rosaria -  Ho già detto ai miei avvocati di voler ritirare la denuncia penale che ho sporto nei suoi confronti in quei momenti difficili e di mia semincoscienza perché immagino che questo possa aiutarlo a venire fuori da quel posto. Vorrei poter tornare a vivere con lui e vorrei potergli dire da vicino: mi manchi tanto, vorrei tornare a passare le nostre serate assieme sul divano della tavernetta. Lo amo da morire".

 

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di Felice Massimo de Falco
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