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I colpevoli sono due italiani e due rumeni

Rieti: marocchino massacrato a bastonate


Rieti: marocchino massacrato a bastonate
12/02/2010, 10:02

CASTEL SANT'ANGELO (CHIETI) - Massacrato a bastonate per aver cercato di impedire che un proprio dipendente facesse la stessa fine: così si è conclusa la vita di Alì Labass, 53 anni, nato in Marocco ma in Italia da oltre 20 anni. E' accaduto ieri sera davanti ad un bar di Castel Sant'Angelo, in provincia di Chieti. Ad un certo punto la barista ha una discussione con un ragazzo marocchino, dipendente di Labass, che cessa dopo pochi minuti. Ma quattro degli avventori - Catalin Comanici e Leonard Valentin Neculoiu, romeni di 26 e 29 anni, Roberto Calia di 26, originario di Modugno (Bari), e il suo conterraneo, Nicola Stasolla, 35 anni - decidono di dare una lezione all'impudente extracomunitario. E così lo aspettano fuori, per aggredirlo. Interviene Labass, per cercare di calmare gli animi, ma i quattro cercano la lite e cominciano a picchiali. Il dipendente scappa, mentre Labass viene ripetutamente colpito con la gamba di uno dei tavoli di legno che sono presenti fuori al bar e che uno dei quattro aggressori aveva strappato dalla sua sede. Nessuno è intervenuto e così, quando i Carabinieri sono intervenuti, hanno potuto solo constatare l'avvenuto decesso del marocchino ed arrestare i quattro colpevoli, che ora sono in carcere. Durante le perquisizioni negli alloggi dei quattro, che lavorano per una delle imprese edili che stanno lavorando nella zona di L'Aquila, sono stati trovati un coltello ed un manganello retrattile.
Alì Labass era molto conosciuto in paese, era considerato un gran lavoratore ed una persona tranquillissima. Ma questo non ha impedito ai cittadini di guardare con indifferenza a quello che stava succedendo.

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di Antonio Rispoli
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