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RIFIUTI, A CHIAIANO SI SPERA NELLE ANALISI


RIFIUTI, A CHIAIANO SI SPERA NELLE ANALISI
26/05/2008, 10:05

 

A Chiaiano è il momento dell'attesa.

La tregua con i manifestanti regge, dopo l'accordo in Prefettura tra il sottosegretario Guido Bertolaso, i sindaci di Marano e Mugnano e la municipalità del quartiere. L'eventuale "no" alla discarica è subordinato ai rilievi dell'Arpac, ai quali si affiancheranno quelli "di parte". Se il sito sarà giudicato idoneo i lavori partiranno. E a breve. 20 giorni per stabilire l'idoneità o meno delle cave.

 

Un tavolo tecnico tra Bertolaso, tecnici e comitati civici dovrebbe partire oggi.

Intanto si registrano spaccature. Sia sul fronte della protesta che su quello politico. I manifestanti non dovrebbero ostacolare i tecnici dell'Arpac. Né la circolazione. Ma a linea dura viene sostenuta dai no global.

Nei Palazzi di Roma c'è la preoccupazione del Premier Silvio Berlusconi, e ci sono le prese di posizione di Umberto Bossi. Il senatùr ha attaccato: "I rifiuti restino in Campania". In pratica un appello a non far utilizzare gli inceneritori del Nord. Il Viminale prosegue sulla via della fermezza. E mentre Alessandra Mussolini si è beccata critiche bipartisan per aver appoggiato la protesta, il ministero della Difesa resta in attesa. E in allerta. Così come i cittadini di Chiaiano.

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di Giulio d'Andrea
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