Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

due manifestanti e un agente feriti nella notte

Rifiuti: ancora scontri a Terzigno


.

Rifiuti: ancora scontri a Terzigno
26/09/2010, 12:09

Dopo Pianura e Chiaiano, ritorna la guerriglia urbana nella nuova emergenza dei rifiuti alle falde del vesuvio. La protesta si è riaccesa a Terzigno, nel cuore del parco nazionale del Vesuvio dove è stato individuato un sito per lo sversamento dei rifiuti.
Nella notte ancora scontri tra i manifestanti e le forze dell’ordine con decine di contusi e due manifestanti ed un carabiniere feriti.

La violenza è esplosa quando gli autocompattatori, scortati dalle forze dell'ordine, sono entrati nella cava Sari a Terzigno. A poca distanza da cava Vitiello, il sito individuato come seconda discarica. Ma gli abitanti dei paesi vesuviani - sindaco di Boscoreale in primis, la quale ha iniziato uno sciopero della fame e si è accampato in tenda davanti al municipio del suo paese - non accettano la scelta del sito: "Viviamo tra i topi e i cattivi odori, non ne possiamo più, e poi questa dovrebbe essere un'area protetta, è un parco nazionale".

Lungo la strada verso la discarica, ad accogliere, gli automezzi della nettezza urbana c’erano quattro presìdi di protesta. Anche se i mezzi hanno seguito un percorso alternativo per l’ingresso nella cava, hanno incrociato due gruppi di manifestanti. Uno dei due presidi era di circa 400 persone in un sit-in di protesta. A questo punto è dovuta intervenire la polizia in assetto antisommossa caricando i manifestanti, secondo la versione dei manifestanti. Fonti ufficiali dell'unità di crisi parlano invece di tre feriti: due manifestanti e un agente delle forze dell’ordine. Riportata la situazione alla calma, gli automezzi sono riusciti ad entrare in discarica. Ma la protesta continua e i presidi minacciano di riaccendere i fuochi della tensione, proprio come Pianura e Chiaiano

Commenta Stampa
di Fabio Iacolare
Riproduzione riservata ©