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Rifiuti: Bonelli, a Terzigno inquinamento senza precedenti


Rifiuti: Bonelli, a Terzigno inquinamento senza precedenti
11/11/2010, 17:11


NAPOLI - "Le analisi dell'inquinamento a Terzigno hanno fatto emergere un inquinamento ambientale e della falda acquifera da PCB (policlorobifenili, ossia diossine) e metalli pesanti senza precedenti. Ora è chiaro il motivo per cui nella discarica di Cava Sari i rifiuti entravano senza alcun tipo di controllo e perché gli agricoltori della zona non possono commercializzare i loro prodotti agricoli". E' quanto evidenzia, in una nota, il presidente nazionale dei Verdi per la Costituente ecologista Angelo Bonelli per il quale "ormai è
inevitabile che la Procura proceda al sequestro di cava Sari e dell'area circostante e che si avvii un'azione per individuare le responsabilità di chi ha gestito e realizzato la discarica". "Intanto - Bonelli - ancora oggi il Consiglio dei Ministri non ha emanato il Decreto Legge con cui si elimina la realizzazione della discarica nella Cava Vitiello". "Non vorremmo trovarci di fronte all'ennesima promessa non mantenuta come quella di Taverna del Re a Giugliano", dice il commissario dei Verdi campani Francesco Emilio Borrelli secondo il quale adesso "é tempo di chiudere quella maledetta cava e accertare anche a livello giudiziario gli eventuali responsabili di questo scempio ambientale a partire dal Sindaco di Terzigno che definì la realizzazione dell'invaso 'una fabbrica di confetti'". "E' ancora più incredibile che intorno a Terzigno insistano numerose discariche abbandonate dal Commissariato per i rifiuti che continuano ad essere bombe ecologiche con gravi danni sull'ambiente e la salute dei cittadini". "Noi Verdi chiediamo che si predisponga un immediato piano di bonifica ambientale - conclude Bonelli - altro che gli alberi promessi da Berlusconi. A Terzigno è emerso quello che noi Verdi sosteniamo da tempo: sono stati sversati veleni senza alcun controllo".

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di Redazione
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