Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Rifiuti, Cesaro: “il commissario Vardè ha deciso quali cave utilizzare sul terrorio”


Rifiuti, Cesaro: “il commissario Vardè ha deciso quali cave utilizzare sul terrorio”
08/07/2011, 11:07

“E’ indubbio che nell’immediato saranno prese decisioni importanti quali l’apertura di cave sul territorio per poter svuotare gli STIR ingolfati prevalentemente dal materiale umido, ma queste decisioni, come prevede la legge, sono state assunte esclusivamente dal commissario Annunziato Vardè, nominato nel marzo scorso dal presidente della Regione Stefano Caldoro”.
Lo ha detto il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, al termine dei lavori della commissione ambiente oggi alla Camera, precisando il ruolo dell’Ente in merito alle competenze dei vari Organi Istituzionali sul versante rifiuti in Campania.
“Ho riferito che la Provincia di Napoli – continua Cesaro - ha collaborato assiduamente, e continua a farlo, col commissario Vardè, a cui ha offerto la consulenza dei propri dirigenti ed un’opportuna logistica per poter operare.
A Vardè abbiamo altresì consegnato tutti i lavori di ricognizione e studi di fattibilità effettuati sul territorio, e siamo convinti che il commissario saprà prendere decisioni opportune ed efficaci per contribuire a risolvere un’emergenza quanto mai complessa”.
“Qualche collega mi ha chiesto se ritengo opportuno che siano stati dati poteri straordinari al commissario piuttosto che ai sindaci o allo stesso presidente della Provincia. Gli ho risposto – ha continuato il presidente Cesaro - che fin quando ci preoccupiamo di chi deve operare e non di quando o come operare, non potremo mai superare la crisi in atto”
“Comunque, abbiamo parlato anche dei ristori. Ho chiesto espressamente che in sede di conversione in legge del decreto possa essere aggiunto un articolo che preveda il riconoscimento dei ristori ai comuni, direttamente sulla tariffa di smaltimento, come accadeva nel periodo dell’emergenza rifiuti e per l’anno 2010. Come si ricorderà quest’anno, infatti, la Corte dei Conti ha espresso parere negativo su tale manovra, e la Provincia – ha concluso Cesaro - non ha potuto inserire i ristori all’interno della tariffa di smaltimento trasmessa ai comuni”

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©