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Rifiuti: Cisl Campania, assessore Romano ascolti richiamo forze sociali


Rifiuti: Cisl Campania, assessore Romano ascolti richiamo forze sociali
06/12/2010, 17:12


NAPOLI - «È veramente incomprensibile il comportamento di Comune e Provincia di Napoli e Regione che, a fronte di una crisi che non lascia intravedere percorsi immediati di fuoriuscita dall’emergenza, continuano ad annunciare soluzioni o strumenti normativi che non hanno condiviso con chi, come le forze sociali, hanno invece un ruolo sostanziale in tutta la vicenda rifiuti - ha affermato Lina Lucci, Segretario Generale della Cisl Campania. – La Campania e Napoli sono una regione ed un capoluogo traditi da 15 anni di una politica scellerata ed incapace di trovare risposte per la propria collettività». «In questo disastro sociale, ambientale ed economico le forze sociali non solo sono in grado di avanzare proposte, ma costituiscono quell’anello di congiunzione tra la società civile e la politica che non è più credibile per non aver mantenuto gli impegni assunti – ha aggiunto Lucci. –All’assessore regionale all’ambiente Giovanni Romano vogliamo ricordare che la Cisl responsabilmente continua a chiedere ai lavoratori del settore che vivono una condizione di disagio – parte fruisce degli ammortizzatori sociali e parte non riceve lo stipendio da mesi – di essere collaborativi. Abbiamo evitato uno sciopero del settore, che in una situazione del genere, acuirebbe ulteriormente il dramma. Rappresentiamo anche le numerose famiglie costrette a confrontarsi con una politica, che negli anni ha promesso tanto, ma che non ha dato niente». «Ci preoccupa chi si illude di poter fronteggiare da solo la crisi o peggio ancora chi si sente “unto dal Signore”. Solo il confronto può assicurare la costruzione di percorsi condivisi che non minino la già precaria coesione sociale – ha concluso Lucci. – É per questo che sollecitiamo l’assessore a dare immediatamente seguito all’insediamento del tavolo su rifiuti, più volte richiesto e puntualmente disatteso per impegni considerati più urgenti».

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di Redazione
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